Un abete da Cittiglio per il Natale di Roma

La Prealpina - 30/11/2018

Se potesse parlare si presenterebbe così: «Non sono Spelacchio». Il nuovo albero di Natale di Roma appartiene infatti a una famiglia arborea che non perde aghi. L’esemplare arriva dal profondo nord, dal Varesotto, e per la precisione dal vivaio dell’azienda Spertini di Cittiglio. È un abete bianco, all’anagrafe delle piante Abies nordmanniana, dalla “corporatura” robusta: altezza 23 metri, larghezza massima con i rami più estesi 8 metri. «È coltivato, l’abbiamo qui in vivaio da 40 anni» spiega Giuseppe Spertini, titolare dell’impresa florovivaistica che fornisce alla Capitale l’albero di Natale da collocare in piazza Venezia, là dove un anno fa svettava l’abete rosso, proveniente dalle Dolomiti, divenuto tristemente famoso per i rami spogli (da qui il soprannome Spelacchio).

La pianta di Cittiglio è stata selezionata da una commissione; si suppone che abbia vinto su una vasta concorrenza.

Il Campidoglio non si è accordato direttamente con l’azienda del Varesotto: Comune e sponsor dell’allestimento natalizio si sono rivolti a un’impresa di Como, la Ratti, che a sua volta ha contattato il vivaio Spertini. L’abete bianco, coi rami che d’inverno si colorano di verde e argento, è dunque pronto per il trasferimento nella Capitale. Il viaggio è previsto oggi. L’albero, reciso alla base, verrà caricato su un bilico; è un trasporto eccezionale. Alcuni rami sono stati tagliati per esigenze appunto di carico e spostamento; verranno riagganciati al tronco grazie a tecniche di florovivaismo.

Il debutto è programmato per l’8 gennaio: grande festa per l’accensione. L’annuncio è arrivato dal sindaco della Capitale, Virginia Raggi, che ha ironizzato sul precedente albero di Natale: «Ladies and Gentlemen Spelacchio is back in Roma!». L’abete bianco di Cittiglio, come detto, è stato scelto proprio per evitare l’esperienza incolore dell’abete delle Dolomiti. «Questo è robusto e non perde aghi» assicura Giuseppe Spertini. Il vivaio di Cittiglio, otto ettari di estensione, offre un ampio campionario di alberi: lo stesso titolare non sa dire con precisione quanti ne contenga. Uno è destinato a fare bella mostra più degli altri: Roma, piazza Venezia, addobbato da simbolo del Natale. «Per noi una sorpresa, un fatto inaspettato – osserva Spertini -. Portiamo una bellezza del Varesotto nella Capitale». Pronti, si parte. L’abete si mette in viaggio. Missione Roma. Far dimenticare Spelacchio.