Ufficio turistico fermo al palo «Così Laveno sta morendo»

La Provincia Varese - 02/03/2016

Turismo al vetriolo a Laveno Mombello. Uno degli aspetti più rilevanti per una città che si sviluppa sulle rive del Lago Maggiore è stato messo nel mirino dall’ex sindaco Graziella Giacon. L’esponente del centrodestra, infatti, ha criticato apertamente le scelte dell’attuale amministrazione comunale in fatto di promozione e valorizzazione del territorio. Le accuse lanciate da Giacon riguardano soprattutto il problema dell’ufficio turistico, fermo al palo già da parecchi mesi, anche se la situazione sarebbe in via di definizione, come ha spiegato nel botta e risposta, l’attuale sindaco Ercole Ielmini. Un territorio da valorizzare «C’è un problema persistente con l’ufficio turistico – spiega Giacon – che è chiuso dal mese di novembre del 2014. Come si possono promuovere eventi e iniziative per valorizzare il territorio se viene meno una struttura che dovrebbe coordinare il tutto?». Il turismo è ste un ufficio turistico che funzioni bene». Subito la replica Il problema dovrebbe, però, essere in via di risoluzione: «Ci stiamo già muovendo da tempo – spiega infatti l’attuale sindaco Ercole Ielmini – e stiamo ragionando su diversi aspetti con la “Strada dei Sapori” che ha già dato la propria disponibilità di massima a gestire la struttura. Puntiamo entro la fine di marzo ad arrivare alla soluzione della questione della gestione dell’ufficio turistico. Ormai è una vicenda già abbastanza definita: diciamo che il progetto dovrebbe andare in porto già con l’inizio dell’ora legale».  Laveno scalda i motori in vista dell’estate: polemica sul turismo Ufficio turistico fermo al palo «Così Laveno sta morendo» L’accusa dell’ex primo cittadino «Chiuso da novembre 2014» Il sindaco: «Soluzione vicina» l’oggetto del contendere: «Ormai siamo a marzo – insiste l’ex primo cittadino – e non mi risulta che per il momento sia stato confezionato un bando per affidare in gestione l’ufficio turistico. Siamo parecchio in ritardo e potrebbero esserci gravi ripercussioni per un Comune che dovrebbe fare del turismo una priorità. Il problema è che questa amministrazione è assente su questo versante, come in molti altri». «Durante il nostro mandato – insiste l’ex primo cittadino oggi tra i banchi dell’opposizione – avevamo realizzato diverse iniziative, adesso Laveno è diventata una città morta. Persino i Fuochi del Ferragosto Lavenese erano in dubbio e sono stati salvati solo grazie all’intervento dei commercianti, altrimenti non ci sarebbero stati neanche quelli». Giacon ha sottolineato quelle che a suo avviso sono le grandi carenze: «Sono immobili e privi di idee – rincara la dose – loro dicono che esiste una Pro loco, ma mi chiedo cosa possano fare senza risorse. Ribadisco l’impossibilità di promuovere interventi se non esi