Ubi e aziende, pronti 500 milioni

Frederik Geertman, vice-direttore generale e responsabile commerciale di Ubi Banca, ha annunciato ieri che l’istituto di credito di piazza Vittorio Veneto metterà a disposizione 500 milioni di euro a favore delle imprese che investiranno in ricerca, sviluppo e innovazione. L’iniziativa, assume un significato particolare se considerata nel contesto della Legge di bilancio 2017 che prevede una serie di incentivi e sgravi fiscali nell’ambito del programma del Ministero dello sviluppo economico, Industria 4.0, e in favore degli investimenti in alta tecnologia e per le startup.

Le aziende avranno la possibilità di accedere a finanziamenti e leasing che verranno erogati utilizzando i fondi concessi dalla Banca centrale europea e dalla Banca europea per gli investimenti. Oltre alla valutazione delle richieste dei prestiti, il team della divisione “Corporate e investment banking” di Ubi, diretto dal varesino Marco Mandelli (nella foto), affiancherà le imprese nell’analisi della tipologia di investimento necessario, la quantificazione di eventuali benefici fiscali e l’individuazione delle forme tecniche di finanziamento più adeguate.

La nuova offerta commerciale della banca guidata da Letizia Moratti e Victor Massiah rappresenta una grande occasione anche per il tessuto imprenditoriale della provincia di Varese. Un territorio, specialmente nella parte meridionale, a forte vocazione industriale dove le novantasei filiali dell’azienda di credito bergamasca, coordinate dai responsabili delle direzioni territoriali di Varese e Busto Arsizio, Mauro Cassani e Flavio Debellini, sono chiamate a sostenere gli investimenti delle aziende che intendono introdurre nelle varie fasi della produzione tecnologie che permettano, tra le altre, l’analisi di un’ampia base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi, sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti e l’utilizzo di robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili e stampanti in 3D connesse a software di sviluppo digitali.