Tutti stregati dalla fortuna Il conto? 1300 euro a testa

La Prealpina - 11/01/2019

Piace scommettere. Su tutto, agli abitanti di Varese e degli altri 102 comuni dell’Asst Sette Laghi. Abbiamo puntato 1.292 euro, in media, in un anno. Nel capoluogo, ancora di più: circa 1.600. Vi sono però comuni con giocate pro capite da capogiro. Mesenzana, per esempio, arriva, con i sui poco più di 1.500 abitanti, alla cifra record di 8.315 euro spesi in slot, gratta e vinci e nel parterre dell’azzardo ben più ampio del Lotto e Superenalotto cui eravamo abituati fino a qualche anno fa. A puntare tantissimo, sono soprattutto gli abitanti delle zone di confine e di lago o chi passa di lì ogni giorno per andare a lavorare, spesso oltreconfine.

La mappa di chi tenta di più la fortuna, disegna sulla cartina una sorta di semicerchio, compreso tra il Lago Maggiore e il Ceresio, dal quale partono a raggiera alcune direttrici dove più si punta forte, Valcuvia, Valganna, Valmarchirolo, Valceresio. La fascia di confine con la Svizzera ospita – anche di passaggio – parecchi giocatori. A Saltrio, per esempio, si spendono in media 3.917 euro l’anno, a Luino, 3.506, a Lavena Ponte Tresa ancora di più, 5.244. A Marchirolo, che non è ancora al confine ma è punto strategico di passaggio per tanti frontalieri e non solo, in dodici mesi la spesa media pro capite è stata di 3.777 euro. Vi sono però anche comuni “insospettabili” come Malgesso, a metà strada tra Bardello e Brebbia, dove si raggiungono i 4.289 euro puntati ogni anno da ogni abitante. A Varese, la quota si ferma a 1.597, cifra relativamente bassa se si considera che si tratta del capoluogo, quindi con molto viavai di cittadini provenienti anche da altri comuni (oltre 80mila gli abitanti in città) e che il reddito pro capite pari a circa 24mila euro, uno dei più alti degli oltre cento comuni dell’Asst Sette Laghi. Il riferimento va al territorio dell’azienda sociosanitaria territoriale perché lo studio che vi proponiamo è stato redatto dal Servizio per la cura e la prevenzione delle dipendenze (con dati elaborati sulla base di fonti raccolte tra enti come l’Agenzia delle Dogane e i Monopoli di Stato ed elaborate dal software di Gedi su mandato dia Claudio Tosetto, direttore del Servizio che è inserito nel Dipartimento delle Dipendenze coordinato dallo psichiatra Isidoro Cioffi). Motivo: pianificare nuove strategie di cura per il gap, cioè il gioco d’azzardo patologico. Per i pazienti e per i loro familiari, il percorso previsto dalla Regione Lombardia è gratuito.

Tra i comuni dove – che siano slot, gratta e vinci, scommesse sportive o video lottery -, comunque si tenta la fortuna, compaiono oltre i duemila euro pro capite l’anno spesi (i dati sono del 2017), Bardello (2.540 euro), Bisuschio (2.585), Cunardo (2.638), Lozza (2.738), Ternate (2.177). Si difendono, in questa classifica, cioè sono sopra i mille euro, Besozzo, Biandronno, Buguggiate, Cantello, Caronno Varesino, Calsalzuigno, Castiglione Olona, Castronno, Cittiglio, Cocquio, Cremenaga, Cugliate, Cuveglio, Daverio, Gavirate, Gazzada, Induno Olona, Laveno Mombello, Pino e Veddasca, Porto Ceresio, Rancio, Vedano e Venegono Inferiore.

In totale in un anno sono stati spesi oltre 577 milioni di euro. Se si guarda alle cifre vinte, sembra tutto sommato che le cose siano andata benissimo: poco meno di 435 milioni. Peccato che, come è noto, le vincite vanno sempre a beneficio di pochi dei tanti che hanno speso parecchi soldini.