Tutti in pista a Cunardo sulla neve del cannone

La Prealpina - 27/01/2020

Sciare in provincia di Varese ad appena 300 metri di altitudine, in un inverno da 3-4 gradi sopra la media stagionale e con una sola spolveratina di neve caduta ormai quasi due mesi fa, è possibile? La risposta è sì. E lo dimostra la pista gestita dallo Sci Club Cunardo. Aperta sabato, per un manipolo di appassionati, ieri ha vissuto il suo debutto in piena regola, con un buon numero di sciatori e i primi principianti che hanno usufruito delle lezioni da parte dei maestri di sci. Già da questa settimana arriveranno in orario mattutino le scolaresche e si tratterà di un vero e proprio assalto, sebbene governato da precise scadenze orarie, se si pensa che nelle scorse settimane sono arrivate prenotazioni da una ventina di scuole per un totale di ben 700 bambini e ragazzi. Garantite le aperture quotidiane tradizionali, comprese quelle serali del martedì e del giovedì sino alle 22. «Per noi si tratta di una grande soddisfazione, anche perché quest’anno c’è stato un momento in cui pensavamo proprio di non farcela» ammette il neopresidente dello storico sodalizio sciistico, Gian Antonio Gianantonio, già componente tecnico della nazionale italiana ai tempi d’oro di Emanuela Di Centa, che ha preso il posto di Luciano Bossi, ora presidente onorario. «Le temperature troppo alte anche di notte e la totale assenza di precipitazioni nevose – aggiunge – ci ha costretti a rimandare di volta in volta la messa in opera dei tre cannoni per la neve artificiale. Abbiamo la speranza che andrà meglio l’anno venturo: la prossima estate inizieremo i lavori di scavo per il nuovo impianto, finanziato da Regione Lombardia con 92mila euro, la metà di quanto previsto dal progetto che abbiamo presentato l’autunno scorso. La quota restante dovrebbe essere coperta dagli enti locali e dallo stesso Sci Club». «Avremo così a disposizione – spiega il neopresidente – una pista con neve programmata che potrà essere prodotta già intorno a zero gradi centigradi, senza cioè dover attendere, come siamo stati costretti oggi, i cinque o sei gradi negativi. In più, l’impianto di ultima generazione produrrà a regime una quantità di fiocchi bianchi quattro volte superiore a quella che riusciamo a fare ora». Intanto, sebbene con un mese di ritardo rispetto alla stagione passata, quando l’anello “Neve e Sole” in località Riano venne inaugurato la vigilia di Natale, la continuità dello sport sugli sci stretti è assicurata. Adesso tocca all’inverno fare la sua parte perché si possa andare avanti almeno sino a tutto febbraio.