Tutti i progetti riservati svelati in assemblea

La Prealpina - 27/10/2016

Non sarà certo una lettera di Regione Lombardia a far desistere il Pd e Alternativa civica. «In assemblea pubblica faremo vedere a tutti i casoratesi i disegni della ferrovia che attraverserà la nostra brughiera», dicono. «Il diritto all’informazione non può essere negato né da un funzionario regionale né da un ossequioso sindaco». L’appuntamento è questa sera alle 21 al Centro anziani di via De Amicis con un incontro dal titolo “Non aspettiamo le ruspe nel nostro giardino, salviamo i nostri boschi e le nostre attività”. Le opposizioni, contrarie al collegamento ferroviario T2-Gallarate destinato ad attraversare per il 90 per cento territorio casoratese, non desistono nemmeno davanti alla lettera firmata dai vertici del Settore ambiente di Regione e fatta pervenire al sindaco Dimitri Cassani in cui si specifica che la documentazione non è divulgabile, in ossequio a una specifica richiesta di riservatezza. Al centrosinistra e ad Ac, che hanno ottenuto i documenti da uno degli altri tre sindaci dei Comuni interessati (Cardano,Gallarate, Somma), tutto ciò non interessa. A tal proposito, è caccia aperta a chi abbia fornito loro i 300 mega di dati che verranno illustrati al pubblico. Per assonanza politica, tra i maggiori indiziati c’è il sindaco cardanese Angelo Bellora, tanto che pare che nei giorni scorsi ci sia stata una telefonata di fuoco sull’asse Casorate-Cardano. «Il nostro sindaco – spiega il consigliere Marco Grasso, che ha dovuto rivolgersi fuori da Casorate per avere accesso agli atti – ha ritenuto corretto non condividere con i suoi cittadini questi documenti né interessare le commissioni consiliari per formulare eventuali osservazioni o contributi al progetto. Questo è il modo in cui veniamo amministrati».

Stasera ci saranno anche i rappresentanti di Legambiente, che la scorsa settimana hanno fatto partire la raccolta firme per fermare il progetto, e Jimmy Pasin, urbanista e politico sommese che – nel primo incontro dello scorso marzo – dimostrò numeri alla mano la non utilità del progetto. «Viene giustificato questo intervento con la necessità di collegare l’aeroporto con il Nord e in particolare con la Svizzera. Ma le proiezioni dimostrano che spendiamo tra 170 e i 250 milioni di euro per riempire, a stare larghi, un treno al giorno di svizzeri. È uno spreco totale che non esiste da nessun’altra parte del mondo. Io non sono contrario di principio alle grandi opere, ma solo se strettamente necessarie. Qui si distrugge un bosco intoccato per quale valido motivo?».