Tutti dicono no al treno Ma la Regione dà l’ok

La Prealpina - 19/12/2019

Mancava una manciata di minuti alle 17 quando, ieri in Regione, è stato dato l’ok al progetto T2-Gallarate. Un sì a prescindere ci si attendeva e così è stato. Ma lascia ulteriori strascichi l’appuntamento finale. Come ricostruisce l’unico sindaco presente, Dimitri Cassani (Casorate Sempione): «Finisce con un giallo. Tutti gli enti presenti hanno espresso parere negativo sull’opera, ma la Regione non ha fatto altro che dare per acquisito l’appoggio alla Via (Valutazione di impatto ambientale, ndr). Non ci stavano nemmeno facendo esprimere. Ora mi chiedo cosa abbiamo lavorato per questi tre anni se poi tutte le osservazioni fatte pervenire dai Comuni coinvolti, o dal Parco del Ticino, vengono respinte in nome dell’interesse pubblico prevalente». Il progetto da ieri è quindi entrato nella fase esecutiva e vedrà l’integrazione di una serie di prescrizioni da adempiere. Il sì a prescindere da parte di Regione Lombardia era atteso e così è stato. Lascia ulteriore amaro in bocca l’essere stati interpellati solo per particolari sui permessi richiesti dai vari Comuni. «Stavamo uscendo senza nemmeno un’espres – sione sulla Via», conclude Cassani. «Ci hanno chiesto delle compensazioni per un’opera che non ci vede favorevoli. Terminiamo con ulteriori dubbi che si aggiungono a quelli procedurali già evidenziati in passato». La T2-Gallarate marcia spedita. Il comune di Casorate (che ospiterebbe il 90 per cento dell’opera) è pronto a chiedere un parere legale per un possibile ricorso: sembra impossibile chiamare in causa il Tar, l’unica strada percorribile dovrebbe essere il ricorso del Parco del Ticino al Presidente del Consiglio. Altro aspetto di ieri è l’assenza al summit del ministero del Trasporti, lo stesso che ritiene non corretta la procedura seguita dalla Regione. Seduti invece come uditori ieri a Milano anche alcuni rappresentanti di SalviAmo la Brughiera. Un portavoce commenta: «Abbiamo assistito a una cosa vergognosa. Hanno presentato la proposta di Via senza manco discuterla. Hanno semplicemente chiesto i titoli per costruire e poi avrebbero chiuso tutto se non fossimo intervenuti noi, pur non avendone il diritto. Abbiamo chiesto che i presenti esprimessero le loro opinioni e come giustamente ha ribadito il nostro sindaco (Cassani, ndr) altrimenti per cosa sarebbero stati convocati tutti?». Per il comitato quindi è andata in scena una «dimostrazione d’arroganza: la Regione aveva già ribadito la volontà ferma di dare l’ok e ieri è arrivata l’ultima prova». Manca però una strategia sulle compensazioni. Verranno avviati tavoli con i singoli Comuni e ad oggi non ne è individuata alcuna