Tutti al Supersalone

La Prealpina - 02/09/2021

Ormai ci siamo. A oltre 17 mesi dall’ultima volta, ritorna il Salone del Mobile. Anzi, il Supersalone. Così è stata ribattezzata l’edizione speciale della storica manifestazione punto di riferimento del design internazionale che da domenica (e fino al 10 settembre) animerà quattro padiglioni della Fiera Milano a Rho. Ad anticipare l’happening fieristico di un giorno, sabato 4, sarà come da tradizione il Fuorisalone che, al solito, coinvolgerà tutta la metropoli lombarda tra showroom, location temporanee e mostre. Da Brera a via Tortona; dalle 5 Vie all’Isola Garibaldi passando per Lambrate, via Durini e zona Portello. Senza dimenticare spazi culturali come la Triennale, l’Università Statale, Base, la Galleria d’Arte Moderna di via Palestro. Palazzo Litta, Palazzo Bovara e il Museo della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci.

Tanti, tantissimi gli spazi che animeranno un contenitore che coniuga momenti festaioli con riflessioni sull’idea di abitare contemporaneo. Aperto sempre al pubblico, dalle 10 alle 19 (tranne venerdì 10 con chiusura anticipata alle 16), con prezzi in vendita esclusivamente online a 15 euro, il nuovo Supersalone consentirà ai visitatori (tetto massimo: 30 mila presenze in ossequio alle disposizioni anti-Covid) di prenotare e acquistare i prodotti esposti. «Abbiamo proposto alle aziende di offrire il loro prodotti per la piattaforma digitale del Salone. I visitatori con un Qr code potranno andare sulla piattaforma, entrare in contatto con l’azienda, il rivenditore e acquistarle quello che desiderano. Almeno il 50 per cento delle aziende hanno accettato», ha spiegato il curatore d’eccezione, l’architetto milanese Stefano Boeri. «Nei padiglioni ci sarà la migliore tradizione degli ultimi 18 mesi delle aziende», ha spiegato la presidente del Salone del Mobile Maria Porro.

«Ma non sarà solo un racconto di prodotto, si avrà una visione di insieme di dove il settore sta andando, e anche sui giovani talenti». «Sarà un evento popolare come lo era la vecchia fiera campionaria di Milano», le ha fatto eco Boeri. L’archistar e il suo team hanno organizzato a tempo di record la kermesse che, nel giorno della sua apertura, riceverà la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Sarà un Salone più ridotto negli spazi, ma più ricco di sorprese con allestimenti sostenibili e interamente riciclabili – la chiosa di Boeri -. Dimenticate i classici stand. Sedie, tavoli e divani saranno appesi».

Pompa di Roda «Vetrina allargata in tre location»

«Dietro l’idea del Supersalone di quest’anno c’è un messaggio molto chiaro: quello della volontà di dare un segnale di ripartenza di tutta la nostra filiera produttiva. Condividendo il messaggio non potevamo non aderire. Per cui sì, ci saremo anche noi nei padiglioni di FieraMilano». Inutile chiedere però a Daniele Pompa (nella foto), amministratore delegato dell’azienda gaviratese Roda, tra i marchi leader del “Made in Italy” in materia di arredi per gli esterni, notizie in anteprima dell’innovativo allestimento curato dall’architetto Stefano Boeri.

«Sarà come una grande mostra del mobile di qualità dove il pubblico per la prima volta potrà anche comprare. Due anni fa potevamo contare su di uno stand di 350 metri quadrati; quest’anno invece lo spazio riservato ai prodotti Roda è più che limitato e non va oltre i 18 metri quadrati», racconta Pompa. «Stavolta, è chiaro, il business si farà altrove». Nello specifico, tra il centro di Milano e Gavirate. «Abbiamo affittato una terrazza di 300 metri quadrati all’ultimo piano di un palazzo di via Turati 8 dove si trova il negozio di un nostro rivenditore. In questo spazio, che rimarrà anche ben oltre la settimana della manifestazione fieristica, esporremo tutte le nostre ultime novità ancora non in vendita per venire incontro alle esigenze dei privati. In fiera invece saranno in “vetrina” prodotti già disponibili alla vendita», spiega Pompa. «Oltre allo spazio milanese, attendiamo buyer anche in azienda a Gavirate. Insomma, ci dovremo dividere in tre squadre». Che cosa aspettarsi da questa edizione anomala del Salone del Mobile? «Da un punto di vista pratico bisogna vedere come conciliare la voglia di ripartenza del settore con la fattibilità di una fiera fatta in questo modo. Le presenze saranno ridotte, per questo puntiamo sulla qualità della presenza dei compratori», spiega l’ad di Roda. «Sono convinto che se tutto andrà per il verso giusto in fatto di accoglienza, l’Italia, che bene sta facendo con il piano vaccinale, potrà incrementare la propria competitività a livello internazionale». L’azienda Roda non si è mai fermata e ultimamente «sta crescendo molto». E non solo «in ambito residenziale», specifica Pompa. «Il mondo dell’hospitality e del contract stanno ricominciando ad investire».