Tutti a tenere a battesimo “La Sesta” Si brinda e si batte la crisi con la qualità

La Provincia Varese - 25/11/2016

Tanta gente al “battesimo” de La Sesta, la prima birra di Sesto Calende. Sestesi, impazienti di assaggiare il nuovo prodotto locale; ma anche molte persone venute da comuni vicini, richiamati dal clamore suscitato dal battage pubblicitario. Ancora una volta i commercianti di ILoveSestoCalende hanno fatto centro. Dopo la nascita nel 2012 del Raviolo di Sesto Calende de La Casa della Pasta Fresca riconosciuto con il marchio DE.Co e di altri numerosi articoli made in Sesto come il gelato al gusto ILSC di Gelateria del Lago, la pizza di New Vedicara, il ciondolo della Bottega dei Cristalli con un frammento del Sass di Preja Buja sestese, il panno di Lavanderia Serena, la tisana rilassante dell’erboristeria Erica, la torta di Pomodoro Rosso, ecco un nuovo brand locale. «La crisi di questi ultimi anni ha messo in atto la ricerca di soluzioni e idee per far fronte alla recessione e al decremento dei consumi» ha commentato Stefano Locorotondo di ILSC. «Il risultato è stata la realizzazione di questo paniere di prodotti. Oggi si aggiunge questa birra artigianale a chilometro inferiore allo zero, prodotta a pochi passi da qui. Questo è il nuovo prodotto della città» La birra è piaciuta al pubblico. Come ha spiegato Brian Boaro, Mastro Birraio diplomatosi a Padova e relatore della scheda tecnica della birra ideata da Giambattista Galuppi del birrificio A Tutto Malto di Gallarate, «Si tratta di una birra in stile belga. Questa però è stata un po’ inglesizzata e resa più aromatica e amara. Una birra ad alta fermentazione al miele (dell’Apicoltura Zeni) corposa, ambrata, con una schiuma bianca, fine e poco persistente. Il miele di castagno spicca al naso accompagnato da note fruttate e balsamiche rinfrescanti. In bocca è ricca e bilanciata grazie a sentori dolci e terrosi del miele che si uniscono a sapori di spezie sapide, frutta acidula ed un leggero amaro. Il gusto di miele domina l’inizio per sparire gradualmente per lasciare il posto a toni agrumati e molto speziati con un finale che è un binomo fra l’amarognolo di fondo e la dolcezza del miele che ritorna. Una birra che va degustata con calma». Così hanno fatto i presenti, e fra loro l’assessore al Commercio Edoardo Favaron, che ha commentato: «Sono orgoglioso di tenere a battesimo questo prodotto, che come il Raviolo supererà i confini territoriali dando lustro alla nostra città». Silvia Fantino, assessore al Turismo, ha aggiunto: «Ringrazio tutti gli operatori commerciali sestesi che danno molto alla città e contribuiscono a renderla sempre più turistica offrendo prodotti di qualità. Anche il cibo è cultura». n