Tutti a caccia dell’angolo segreto

La Prealpina - 30/06/2017

«Chi meglio di chi vive il territorio, conosce le sue storie e i suoi angoli nascosti?». Da questa frase di Roberto Cazzaro, digital brand coach di Unique, parte “Varese. Never ending stories”: il nuovo social contest promosso da Varese Convention & Visitors Bureau. «Ricordo bene i miei genitori, gente comune, che sfogliando un libro fatto di foto del loro territorio, ricordavano con piacere quei momenti e quegli angoli», aggiunge. «Oggi, con i social, deve essere la stessa cosa».

Un concetto lanciato ieri mattina da Gallarate con eco provinciale. Direttamente dalla base di Unique, azienda gallaratese, con la benedizione dell’ente del turismo di Varese e del Comune.

Esistono la promozione e la pubblicità. Poi esiste la vita vissuta, la testimonianza diretta, la valorizzazione dei luoghi attraverso gli occhi e gli scatti di chi la vive in prima persona. Le nuove copertine dei giorni nostri non sono più quelle patinate e rigide dei libri, ma quelle di Facebook, di Instagram o Pinterest. Di tutti quei luoghi virtuali che diventano veicolo di informazioni e recensioni. Persone che raccontano la propria vita diventano influencer e chi li segue poi percorre le stesse orme per avere un riscontro diretto di quanto visto digitato. Un coinvolgimento che possa portare ancora più in alto l’asticella del turismo varesotto che, secondo i dati del post Expo, vede «la regione Lombardia ai vertici per arrivi turistici», come spiega Fabio Lunghi, presidente di Varese Convention & Visitors Bureau. «La nostra provincia ha fatto numeri importanti che l’hanno portata ad arrivare davanti a Como».

C’è allora un’estate di tempo, da domani al 30 settembre, per un contesto socioculturale in cui il potere dello story telling sui social affascina chiunque. Ogni strumento è adatto, dalla fotocamera dello smartphone alla reflex professionale, passando dalla go pro (la telecamera da corpo che immortala ogni attimo delle proprie avventure), per immortalare dalla passeggiata al Forte di Orino alle cascate interne della Valganna, fino al mulino di Cajello e all’ostello del Montediviso. Non serve essere professionisti per arrivare a fare mostre come quelle allestite grazie alle foto di Davide Morello (affascinato dagli incanti della natura e dallo scorrere del tempo), Giulio Montorio (dal 2015 ha avviato un progetto di fotografia urbana chiamato “Every Early Morning” in cui mostra la sua prospettiva mattutina delle architetture milanesi), Afra Galli (sempre alla scoperta del territorio varesino che esplora ogni giorno come fosse la prima volta). A loro si aggiungono Chiara Chierichetti e Paolo Gorla che su Instagram hanno un blog fotografico delle loro uscite negli angoli varesotti nascosti.

«Valorizzare il territorio è un impegno importante», afferma l’assessore Claudia Mazzetti (Attività produttive), presente al lancio del contest di ieri. «Troppe volte tendiamo a essere esterofili, a vedere il bello soltanto altrove, non considerando le meraviglie che ci circondano».

Insomma, Gallarate risponde presente. Ora tutto dipenderà da chi si farà parte attiva del contest pubblicando il proprio materiale con l’#varesestories oppure #varesturismo. Sarà possibile anche inviare i contenuti al sito www.vareseturismo.it/partecipa-al-contest.