Tutta la Valceresio in biciclettaIl futuro viaggia su due ruote

Da Porto a Induno, prende forma la rete di ciclopedonali

INDUNO OLONA È dei giorni scorsi la notizia che il Comune di Arcisate ha affidato l’incarico per la redazione del progetto di una ciclopedonale che attraverserà il centro abitato di questo paese, fino al confine con Induno. Da Porto Ceresio ad Induno Olona, sono numerosi gli interventi previsti, alcuni già finanziati altri ancora in fase embrionale, per la creazione di percorsi ciclopedonali che, quando saranno tutti attuati, consentiranno di attraversare in bicicletta la Valceresio senza dover più correre rischi sulle trafficate arterie stradali.

Ci dirà il futuro se anche alle nostre latitudini l’automobile potrà essere rimpiazzata dalle due ruote come in Olanda e tornerà a venir utilizzata per recarsi al lavoro o per cicloturismo, come avveniva negli anni della Belle Époque. Se si guarda ai tanti progetti in campo, comunque, alla mobilità dolce ed ecosostenibile credono gli amministratori dei nostri Comuni e quelli degli enti che hanno concesso finanziamenti.

Partiamo da Porto Ceresio. È prevista una ciclopedonale che dalla zona del campo sportivo del Comune sul lago di Lugano salirà lungo il rio Bolletta sino ad arrivare sotto il nucleo storico di Cuasso al Piano. La pista entrerà in territorio di Bisuschio in località Rossaga e supererà quindi la statale 344 con un sottopasso. In un secondo momento, la ciclopedonale verrà prolungata sino a raggiungere gli impianti sportivi di questo paese, dove c’è anche un bike park e l’istituto superiore “Valceresio”. La ciclabile proveniente dal fondovalle dovrà raccordarsi con quella di Arcisate, dove al momento si progetta un percorso che da via Luscino-Sacragni, attraverso il centro abitato e l’area della stazione sull’Arcisate-Stabio, raggiungerà il confine con Induno in via Arno.

Il Comune di Induno Olona ha previsto la realizzazione di una ciclabile che attraversi tutto il territorio del paese. Rete Ferroviaria Italiana realizzerà il tratto dal rione San Salvatore ai Pra’ da sott, attraversando il centro storico nella vecchia galleria della Varese-Porto Ceresio, che sarà a tal fine restaurata. Si conta su un finanziamento regionale per prolungare la ciclabile verso Arcisate sopra la copertura della ferrovia e verso Varese, mentre con un contributo del Ministero dell’Ambiente e fondi propri si realizzeranno le “vertebre”, per innervare l’abitato e collegarsi con i servizi esistenti sul territorio.

Si vuole arrivare, procedendo per gradi con le risorse che si renderanno disponibili, sino al confine con Varese, dove nel rione San Cassano c’è la casa natale di Luigi Ganna, vincitore nel 1909 del primo Giro d’Italia, e fino a collegarsi con la ciclabile della Valganna. Per quanto riguarda quest’ultima, è già finanziato da Regione, Provincia, Comunità montana del Piambello e dai Comuni di Induno Olona e Valganna il prolungamento di quella esistente, dalla vecchia miniera Valvassera sin quasi alla prima galleria, lungo il tracciato della tramvia che sino al 1955 ha collegato Varese a Luino. L’intenzione è poi quella di realizzare un secondo lotto, per portare la ciclopedonale fino al birrificio Poretti, alle porte di Varese.