Turisti (non per caso) a Varese

La Prealpina - 30/10/2021

Dai 400 aspiranti maghi che arrivano in città per il loro festival, non a caso nel weekend di Halloween e che giungono per l’80 per cento da tutta la Penisola, a coppie in fuga romantica con una gita fuoriporta o appena oltreconfine, visto che molti sono svizzeri. Da chi comincia a prenotare per i mercatini Luci di Natale della Rasa che si svolgeranno a metà novembre a chi approfitta e regala pacchetti di ore o giorni di piaceri (della vista e del gusto e dello sport) nella provincia, visitando le Isole sul Lago Maggiore o facendo percorsi in bici e appoggiandosi a strutture alberghiere di primo livello che offrono riparo e condizioni particolari a sportivi e due ruote (con i pacchetti di Varese Convention& Visitors Bureau).

Le associazioni e le mostre

E ancora: associazioni culturali che riprendono le attività in presenza, seppure a capienza ridotta ma che soprattutto portano in giro i turisti, partendo dal capoluogo e organizzando percorsi di scoperta sotto molti punti di vista, del territorio. Il tutto mescolato alle mostre prestigiose (per fermarci alle strutture comunali) di Villa Mirabello (“Le farfalle”, inaugurata un mese fa e esposizione permanente) e del Castello di Masnago (“Giappone disegno e desing”, fino a 11 settembre 2022) o agli eventi che sono pubblicizzati ovunque lungo le strade cittadine, anche questo segno di cambiamento e rinascita, come le visite guidate all’Isolino Virginia con “La civiltà delle Palafitte (“L’Isolino Virginia e i laghi varesini tra 5600 e 900 A.C.”).

Lo slancio prenatalizio

Turismo, cultura ed eventi organizzati da privati ma che portano molto movimento, oltre ad appuntamenti business, ridanno slancio a un settore messo in ginocchio dalla pandemia. Varese ha da pochi giorni un nuovo assessore alla Cultura (Enzo Laforgia) e un nuovo assessore con delega anche al Turismo (la vicesindaco Ivana Perusin). Lo slancio del fermento prenatalizio, inaspettato e insperato, saranno di certo stimolo per tagliare su misura appuntamenti ed eventi turistici e culturali che sappiano valorizzare le bellezze cittadine e che favoriscano anche quell’aspetto collegato al business e agli affari, che da sempre muovono il turismo varesino.

Centro Storico Italiano

Un esempio del fermento è testimoniato dal Centro Storico Italiano che in epoca pre-virus ha organizzato vari eventi, (come quello sulla Costituzione spiegata ai giovani e ai cittadini che non masticano la materia al quale era intervenuto, intervistato sul tema Uguaglianza sostanziale, il sindaco Davide Galimberti). Tra una settimana (7 novembre, nella Sala Nicolini) si inaugura una personale di pittura (dell’artista padovana Silvia Scuderi) ma la vera notizia, senza nulla togliere all’evento artistico, è rappresentata dal giro culturale e turistico organizzato per chiunque e per gli ospiti veneti, con visita guidata in centro, con l’esperta Albertina Galli. Visite guidate cui siamo abituati soprattutto fuori dal capoluogo, ma che è ancora raro incontrare a Varese soprattutto se vediamo turisti fermi ad ammirare la facciata di una palazzina e non di un monumento.

Il bello in città

«Si ammirano e si ascolta la spiegazione degli esperti – spiega Santi Moschella fondatore del Centro Storico Italiano e intellettuale varesino – non si ha idea di quanto di bello ci sia oltre alle opere e costruzioni che tutti conosciamo, da ammirare e comprendere, in città e nel centro storico». Portare artisti in città, significa anche portare turisti.