Turisti in città e sul lagoIl ritorno degli stranieri

La Prealpina - 15/08/2017

Turisti in città e sul lagoIl ritorno degli stranieri
Presenze in aumento. Ma oggi ufficio informazioni chiuso

Via vai di Ferragosto all’Ufficio informazioni e accoglienza turistica di piazza Monte Grappa, un movimento lento, da aria di vacanza, ma ugualmente intenso con numerosi turisti che vanno a chiedere notizie su quanto la città offre.

«In tutta la giornata – racconta Elisa Fosforino, volontaria del Servizio Civile – abbiamo ricevuto una quindicina di telefonate, sono passati da noi altrettanti turisti italiani e una quarantina di stranieri».

«In generale in questi giorni anbbiamo registrato numerose presenze – aggiungono le colleghe, sempre del servizio civile – da quando la stagione estiva ha preso il via ufficiale è aumentato il numero degli stranieri, in particolare dal nord-europa, dai paesi fiamminghi, dalla Francia e dalla Germania. Inoltre, stamattina si è presentato anche un australiano che, sulla strada del rientro, ha fatto tappa qui, prima di imbarcarsi per Dubai. Ci ha fatto i complimenti per le bellezze della nostra città. È appena andato via un gruppo di olandesi che ha chiesto informazioni su come raggiungere il Sacro Monte, che, insieme a Santa Caterina del Sasso e al Lago Maggiore, è tra le mete più gettonate».

Anche il lago di Varese riscuoterebbe un certo interesse, che, purtroppo, si stempera nel momento in cui il possibile visitatore scopre che lo specchio d’acqua non è balneabile: «I turisti sgranano gli occhi alla notizia – continuano sorridenti le ragazze – chiedono come mai, non si capacitano, dicono che è proprio un peccato e che sarebbe una gran bella attrazione per chi viene a visitare la città. Per il momento, il nostro lago invece è meta soltanto dei varesini, anche l’Isolino Virginia non è molto richiesto qui, se non dai residenti in provincia».

E l’incontro più bello tra i visitatori e la bellezza di Varese è quello che avviene in maniera inaspettata: «Mi ricordo qualche tempo fa – riprende Fosforino – un turista finlandese, che era capitato qui in transito da Malpensa. L’avevamo indirizzato ai Giardini Estensi e lui poi era tornato apposta a ringraziarci e, soprattutto, era molto colpito dal luogo».

I visitatori non arrivano solo da lontano, ma anche dal capoluogo lombardo, Chiara Boy e Giulia Turati sono di Milano: «No, non siamo in visita parenti, abbiamo scelto di venire qui oggi, talvolta si gira il mondo e poi non si conosce ciò che sta vicino a casa. Cosa pensiamo di Varese? Ci sembra una bella città, a misura d’uomo. Abbiamo fatto un giro nel corso principale, ora andremo a Villa Panza e poi siamo indecise tra dirigerci verso Gavirate o andare al Sacro Monte: la funicolare per arrivare fino in alto ci sembra una gran bella risorsa, altroché».

È singolare, però, che in una città che ambisce a diventare attrattiva per chi viene da fuori l’Ufficio del Turismo sia chiuso di domenica e nei giorni di festa. A scherzarci su è Franco Loielo del Socrate Caffè: «Ieri, domenica, abbiamo fatto noi la funzione dell’ufficio del turismo: diverse persone, trovandolo chiuso, sono venute da noi a chiedere informazioni. Andremo a recuperare delle mappe della città da tenere qui, almeno daremo un minimo di assistenza a chi ci chiede. Certo, però, sarebbe più utile se fosse aperto». Conclude Fosforino: «È una prospettiva su cui attrezzarsi, quella di essere aperti nelle giornate di festa, noi comunque riceviamo persone in ogni giorno di apertura, anche in quelli feriali, il nostro non è un turismo solo da fine settimana».