Turismo Varese «Un anno fa la ripresa fu buona Ora preoccupano le chiusure»

La Prealpina - 04/05/2021

II settore del turismo, sul quale il Comune di Varese sta cercando di creare un collante tra le varie attività coinvolte (in primis bar, ristoranti, hotel), rischia di essere tra gli ultimi ad agganciare la ripresa. L’assessore al Turismo, Fabrizio Lovato (foto), ha qualche timore, mitigato dall’ottimismo dell’esperienza di un anno fa, dopo il primo duro lockdown: «Allora erano ripartiti tutti e oserei dire anche con buoni risultati, visti i dati che aveva poi presentato la Camera di Commercio in autunno. Ma stavolta potrebbe essere diverso, un po’ per l’incertezza sulle misure a sostegno del sostegno, un po’ per le restrizioni ancora vigenti. «La cosa che personalmente mi spiace – spiega l’esponente della giunta comunale varesina – è che ancora si tergiversi a farli riaprire. Abbiamo chiesto loro di adeguare le strutture e lo hanno fatto e poi li abbiamo fatti chiudere. Sono convinto che i nostri operatori siano pronti e rispettosi delle regole anticontagio. L’unica difficoltà che vedo, lo ribadisco, è che siano ancora chiusi». E questa ripartenza a mezzo servizio potrebbe pesare sugli investimenti da parte di un settore che, tra l’altro, si ritiene poco aiutato economicamente. Dal canto suo, il Comune sta provando ad agevolare la ripresa facendo squadra. L’assessore Lovato spiega infatti che l’aver istituito una commissione, già operativa, per mettere in sinergia tutte le attività, dai ristoranti appunto agli alberghi, consentirà di varare iniziative e strategie più partecipate e quindi di maggiore impatto sulla potenziale clientela turistica. Con una premessa: Varese non cerca un turismo di massa, non è il suo target. Dobbiamo puntare sul turismo delle famiglie e sui punti di attrazione in città oltre a quelli già noti come il Sacro Monte e l’isolino Virginia».