«Turismo, un’estate da record»

La Prealpina - 14/08/2017

«Turismo, un’estate da record»
Hotel e campeggi pieni sul lago. Esulta il sindaco: «Meglio della storica stagione 1995»

Maccagno con pino e veddasca «Una stagione da record». Se servisse un titolo per questa estate 2017, secondo il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, questo sarebbe il più azzeccato.

Il primo cittadino, dopo aver analizzato i dati in suo possesso -gli indicatori di alberghi, ristoranti, campeggi e case di vacanze che vedono il “tutto esaurito” dall’inizio di luglio alla fine di agosto- si dice soddisfatto: «Le spiagge, circa tre chilometri di costa, da Maccagno inferiore fino a Zenna sono prese d’assalto quotidianamente con punte da girone infernale nei fine settimana, complice una temperatura davvero da ricordare, più per la durata consecutiva nel tempo che non in assoluto per le massime raggiunte. Anche le seconde case sono tutte aperte, segno inequivocabile che la gente ha scelto Maccagno con Pino e Veddasca per passare le vacanze».

Stesse sensazioni all’Ufficio turistico della Pro Loco, da sempre termometro preciso delle presenze in paese. «Fino ad oggi -precisa Passera- era l’estate del 1995 quella portata ad esempio dagli operatori turistici locali: in quell’anno l’Ufficio fungeva ancora da cambio valuta e al termine di quella stagione fu raggiunta la stratosferica cifra di un miliardo di lire complessivamente transitate nella cassaforte dell’ente. Ebbene, quel termine di paragone pare essere crollato proprio in questi giorni, quando tutti gli indicatori registrano un deciso balzo all’insù».

Secondo il sindaco i fattori sono molteplici: si va dalla paura degli attentati nei Paesi esteri, la crisi economica con la ricerca di vacanze low cost, l’eccellenza delle acque del lago Maggiore, la bontà dell’offerta e le infrastrutture presenti. «Non vanno dimenticate -prosegue- la frazione di Pino e la Valveddasca, in questi giorni invasi da una babele di lingue e di allegria. Nell’estate in cui sembrava che l’unica spesa degna di essere ricordata fosse quella della presidente della Confederazione elvetica Doris Leuthard in un supermercato del paese, sta davvero succedendo quello che tutti gli operatori economici auspicavano. I tedeschi continuano a essere gli stranieri più presenti, resistono gli olandesi mentre aumentano a vista d’occhio i francesi e gli inglesi. La mappa europea delle presenze sta lentamente mutando pelle, in decisa continuità con le abitudini registrate nell’intero Vecchio Continente».

Certo, le presenze rallegrano ma mettono il Comune di fronte a scelte e pressioni: «Si tratta di reggere all’urto di presenze che dalle abituali 2.600 unità arrivano, nei periodi di massima concentrazione, fino a triplicarsi -dice il sindaco, numeri alla mano- Per far fronte a questo aumento di turisti tutta la macchina comunale è chiamata a fare gli straordinari, bisogna fare il massimo per due mesi nei quali il paese è chiamato a dare il meglio di sé. Tra sagre paesane e appuntamenti culturali, escursioni sugli oltre 125 chilometri di rete sentieristica puntualmente segnalata, fino alla possibilità di utilizzare al meglio gli impianti sportivi. Sarà un’estate difficile da dimenticare».