Turismo sul Ceresio, rinasce l’affittacamere

La Prealpina - 10/01/2019

A Porto Ceresio potrebbe rinascere un’attività radicata nella storia del nostro Paese, ma attualmente diffusa all’estero: l’affittacamere. “Bar e strutture non alberghiere: quali opportunità?” è il titolo di un incontro, che si terrà il 25 gennaio alle ore 18 nella sala polivalente di piazzale Luraschi, promosso dal Comune in collaborazione con Camera di Commercio di Varese, Regione Lombardia, Explora, Varese Convention & Visitors Bureau e associazioni di categoria. «È un appuntamento, per così dire esplorativo – esordisce il sindaco Jenny Santi -, nel senso che vogliamo testare quanti enti, associazioni e soprattutto privati cittadini potrebbero essere interessati a lanciarsi in un’attività di affittacamere, o, come si dice, di albergo diffuso, facendo del turismo una propria personale opportunità di guadagno. L’obiettivo sarebbe quello di potenziare l’offerta di strutture ricettive non tradizionali, anche perché il nostro paese presenta solo due possibilità di ricezione alberghiera. Gli approdi turistici in provincia di Varese sono infatti in aumento, con quasi un raddoppio dai 740.000 del 2007 a 1.420.000 nel 2017». Un secondo obiettivo sarebbe inoltre quello, destinato ai proprietari, di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare in modo innovativo, ottenendo così un’inaspettata possibilità di reddito. «La sistemazione nelle camere di una casa privata, chiamata comunemente “albergo diffuso” – prosegue Jenny Santi – è sempre più apprezzata all’estero ed è ricercata perché consente un rapporto diretto e di conoscenza con i residenti del territorio da visitare. Per il turista significherebbe cioè conoscere un luogo direttamente dall’interno della sua storia e da un’angolazione diversa, forse anche imprevedibile». Molti i motivi per visitare Porto Ceresio, oltre alla sua bellezza paesaggistica. «Offre numerose tipologie di svago – sottolinea il sindaco -, come trekking sui sentieri di interesse naturalistico, sport acquatici e interesse per l’area geo-paleontologica del Monte San Giorgio. Senza sottovalutare le sue peculiarità culturali e artistiche, basti pensare ai concerti di musica classica che vengono spesso proposti in collaborazione con l’Accademia del maestro Salvatore Astorino o alle mostre nella sala polivalente di piazzale Luraschi».

L’evento del 25 gennaio si rivolge a proprietari di abitazioni, mediatori immobiliari, professionisti e aspiranti operatori della filiera turistica, per per approfondire gli aspetti normativi e fiscali, le tipologie di ristrutturazione eventualmente necessarie e le strategie di comunicazione.