Turismo, sport e cultura nel Varesotto: l’economia post-Covid può ripartire da qui

LuiNotizie - 07/04/2021

Tutto ciò che ruota intorno al settore del turismo e della cultura – passando dall’accoglienza alla ristorazione – ha sofferto e continua a soffrire le conseguenze generate dalla pandemia di Covid-19. Le restrizioni agli spostamenti e le limitazioni alle aperture di alberghi, bar e ristoranti hanno inciso sull’economia di tutto il territorio nazionale, compreso ovviamente il Varesotto. I dati relativi al 2020, in provincia, lo evidenziano molto bene: 500mila gli arrivi (-65% rispetto all’anno precedente) e 949mila i pernottamenti (-58%).

Ecco perché la Camera di Commercio di Varese ha deciso di dare il proprio supporto e nuove risorse, attraverso tre bandi (più un quarto ancora in fase di stesura) alle realtà locali che operano in modo particolare in questi due settori.

“Si tratta di azioni concrete”, come ha affermato il presidente Fabio Lunghi, dedicate sia alle attività sportive e culturali sia agli eventi che hanno fatto e fanno la fortuna del Varesotto proprio nell’ottica della fruizione turistica. “Questo nella convinzione che, come evidenziano tutti i mega trend, i driver che caratterizzeranno la ripresa turistica saranno quelli legati allo sviluppo di modelli dove i valori forti sono quelli delle specificità naturalistico-culturali dei territori. Ambiti in cui la nostra provincia ha ottime carte da giocare, con le sue bellezze ambientali e artistiche, la presenza di ben quattro siti patrimonio dell’Umanità Unesco e un contesto geografico dove l’azzurro dei laghi s’interseca con il verde delle vallate prealpine: una straordinaria ‘palestra all’aria aperta’ per vivere esperienze green&active ad altissimo profilo”.

Ne è prova il fatto che, nonostante le difficoltà, gli investimenti sul turismo di prossimità e la capacità degli operatori ha saputo far registrare in tutta la provincia, nel 2020, un incremento di presenze italiane nella zona dei laghi varesini: un esempio lampante di quanto verificatosi può essere considerato il Grande Trittico Lombardo – la competizione ciclistica professionistica che ha unito Tre Valli Varesine, Coppa Agostoni e Coppa Bernocchi – che ha fatto toccare, nei primi tre giorni di agosto, le 15mila presenze nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere della provincia.

“Crediamo che ciò possa riaccadere e dobbiamo guardare ancora in avanti, con la giusta fiducia e, soprattutto, con quel forte impegno che, da sempre, caratterizza la nostra imprenditorialità – ha proseguito Lunghi –. Stiamo disegnando una strategia che prevede il coinvolgimento di tutti gli enti locali per cercare una soluzione coesa e condivisa da tutti, anche in termini promozionali”.

In tal senso uno dei tre bandi approvati dalla giunta dell’ente camerale – da 100mila euro – è rivolto proprio al sostegno di iniziative di promozione della filiera turistica portate avanti dai consorzi e dalle società consortili del territorio che hanno, come fine ultimo, la promo-commercializzazione dell’offerta turistica locale.

Gli altri due seguono invece una linea di azione indirizzata al sostegno cosiddetto “indiretto”, rivolto non dunque alle imprese bensì a tutte quelle manifestazioni capaci di generare una ricaduta complessiva sulla filiera del turismo. La scelta della Camera di Commercio è caduta su due degli ambiti che per il Varesotto risultano effettivamente portatori di effetti benefici per l’economia locale: lo sport e la cultura.

Il sostegno agli eventi sportivi – iniziativa ormai consolidata grazie all’avvio, nel 2016, della Varese Sport Commission – prevede un fondo complessivo di 60mila euro a partire dal quale potranno essere assegnati contributi destinati ai soggetti organizzatori di tali manifestazioni. Una parte di questi fondi, invece, andrà a sostenere progetti di natura turistico-sportiva, in grado di accrescere ancora di più l’attrattività e l’offerta disponibile sul territorio.

Per quanto riguarda l’ambito culturale, l’intenzione è quella di dare sempre maggiore visibilità a un patrimonio locale che comprende anche quattro siti Unesco, arrivando anche a una sorta di “de-stagionalizzazione” dell’offerta turistica e attirando così i visitatori durante tutto il corso dell’anno e non solo in periodi specifici come, ad esempio, i mesi estivi. Anche in questo caso sono a disposizione 60mila euro, con un contributo massimo di 12mila euro a fondo perduto o, in alternativa, l’equivalente in termini di messa a disposizione di sale e spazi di Camera di Commercio.

I tre bandi sono stati accolti con soddisfazione anche dai rappresentanti delle strutture ricettive e dei ristoratori, che hanno entrambi giudicato questa una modalità utile a stimolare la ripresa: “Trovare nicchie di mercato come il turismo sportivo e culturale è la strada giusta”, ha sostenuto Frederick Venturi, mentre Giordano Ferrarese ha riconosciuto che ridare fiducia alle imprese anche tramite azioni di questo tipo “è un passo importante”.

“Le misure sono una goccia nel mare”, ha affermato in conclusione Lunghi, “gli operatori devono tornare a lavorare e solo così le attività potranno veramente salvarsi. Ancora una volta, ci mettiamo in azione. Il tutto alla luce del fatto che, anche in questo 2021, pur alla luce delle incertezze che stiamo tutti vivendo, il nostro ente camerale e le associazioni rappresentative del settore stanno avviando la definizione di una programmazione di ulteriore rilancio turistico, inteso nella sua accezione più ampia. Una programmazione basata su alcune linee strategiche che presenteremo, per una proficua condivisione, ai Comuni della provincia sede degli InfoPoint Turistici Regionali”.