Turismo – Sentiero Italia in otto tappe Passerà anche dal Varesotto

La Prealpina - 15/09/2020

Si chiama “Sentiero Italia”, ma ha molto di varesino. In questi giorni, infatti, diversi volontari dei Cai (Club alpino italiano) stanno tracciando con cartelli e segnaletica le tappe del “Sentiero Italia” che passano dal Varesotto e così gli appassionati di montagna potranno vedere delle frecce con il marchio tricolore, oppure i classici contrassegni sui sassi o sugli alberi di colore biancorosso, ma con la scritta “SI”.

Il tratto varesino dell’itinerario escursionistico lungo circa 6.880 chilometri, che attraversa Alpi e Appennini toccando 360 Comuni italiani, vede infatti protagoniste anche le nostre montagne. Seppure la provincia prealpina abbia una superficie relativamente ridotta e non abbia cime imperiose come quelle delle due principali dorsali italiane, il gigantesco trail tricolore prevede ugualmente un passaggio di otto tappe nella terra dei laghi, per circa un centinaio di chilometri. D’altronde, col territorio svizzero che giunge fino alla pianura, il passaggio dal Varesotto era praticamente obbligato per rimanere in quota senza sconfinare.

Partendo da ovest, il “Sentiero Italia-Varese” inizia da Luino per salire al Lago Delio. Qui si toccano i luoghi principali dei percorsi attorno al Verbano e quindi: Forcora, Biegno, Monteviasco, Curiglia, il rifugio Campiglio, Dumenza e Creva. Poi, scollinando dal monte Sette Termini si arriverà in Valganna, a Marchirolo, per poi risalire a Marzio, al Sasso Bolle, Punta Paradiso e Cuasso al Monte. Qui, si arriverà in Valceresio, transitando da Porto Ceresio e poi salendo di nuovo a Ca’ del Monte, Monte Pravello e Monte Orsa, per giungere a Viggiù. Infine l’ultima tappa varesina fino a Cantello, toccando Baraggia, Ligurno e la Valle del Lanza, per poi sconfinare in provincia di Como e, volendo, proseguire per tutta la Penisola.

L’idea del Sentiero Italia, i cui dettagli e le cartine si possono trovare sul sito www.sentieroitalia.cai.it, nasce nel 1983 su intuizione di un gruppo di giornalisti e scrittori poi riunitisi nell’associazione Sentiero Italia. Un lungo cammino che è arrivato fino a oggi, con la tracciatura e la cartellonistica anche al confine con la Confederazione elvetica.