Turismo, operazione rilancio

Altra Testata - 06/04/2021

RETE55.IT

 

Camera di Commercio rilancia e scommette ancora una volta sull’attrattività turistica del territorio, declinata in termini sportivi e culturali.

Sul piatto, 250 mila euro in bandi finalizzati al sostegno di iniziative di ampio richiamo, sulla scia di quelli che, dal 2016 al 2020 (complici i 400 mila euro messi a disposizione dall’ente di Piazza Montegrappa) hanno portato in provincia di Varese più di 200 mila persone, tra atleti e spettatori.

In linea generale, il criterio dei bandi fa riferimento a due filoni: il primo contribuisce in modo diretto alle imprese del settore, attraverso voucher e finanziamenti. Il secondo supporta eventi-volano, utili a rimettere il varesotto al centro di un sistema turistico che negli anni passati ha dato soddisfazioni. Basti citare, a titolo di esempio, le quasi 30 mila presenze registrate nei 4 giorni di Mondiale Gran Fondo del 2018, o le 22 mila nella tre giorni di Festival dei Giovani, o, ancora, le 25 mila presenze nella 4 giorni di Campionati Italiani di Canottaggio 2019.

Entrando nello specifico dei bandi, come ben illustrato dall’esponente camerale Anna Deligios, il budget per il ramo turistico-sportivo è di 60 mila euro con un contributo che potrà toccare i 10 mila per gli eventi e di 5 mila per iniziative per progetti funzionali alla attrattività (mappatura, cartellonistica, accoglienza, ecc..).

Stesso budget sul fronte culturale, con punte di 12 mila euro erogabili sotto forma di finanziamento a fondo perduto o di location (La Camera metterebbe a disposizione gratuitamente i propri spazi che, lo ricordiamo, comprendono Villa Ponti, Malpensafiere e la sede camera di Piazza Montegrappa).

E’ di 100 mila euro, invece, la dote destinata a progetti di rilancio attraverso l’azione dei consorzi turistici, opportunamente integrati alla linea strategica della Camera di Commercio. A questo sforzo si aggiungerà, presto, un ulteriore fondo da 40 mila euro, i cui dettagli verranno illustrati più avanti.

Nel 2020  – spiega il presidente Fabio Lunghi – il numero di arrivi in provincia di Varese è crollato del 65% scendendo a mezzo milione. -58%, invece, alla voce pernottamenti, scesi sotto al milione. Per uscire dalla palude occorre puntare sulle risorse naturalistico culturali che il nostro territorio può vantare e che, nel recente passato, hanno già dimostrato il proprio valore attrattivo”.