Turismo, l’onda lunga dell’estate

La Prealpina - 19/09/2022

«Tutto esaurito». O quasi. A memoria � è difficile ricordare quando a Varese e dintorni chi si occupa di attività� ricettive abbia pronunciato queste due parole. Vale soprattutto per i b&b, ma si difendono molto bene anche gli hotel. Al punto che sabato in alcune strutture sul Lago Maggiore, dove ancora in questi giorni i turisti fanno il bagno, c�’era la fila per il check-in. Nemmeno fosse la vigilia di Ferragosto a Rimini.

«Le prenotazioni vanno benissimo e continuano», � il commento generale. Fino a quando? «Almeno fino a metà�-fine ottobre». Sono soprattutto turisti stranieri, provenienti dalla Germania in questo periodo, ma la stagione �è stata costellata dalla presenza di francesi, inglesi e statunitensi, nessun cinese, invece: l’epoca pre-Covid, per il turismo orientale, non è mai ripresa.

Una stagione da incorniciare, nel capoluogo, quella che non si è ancora conclusa, anche per le tante manifestazioni sportive. Le prenotazioni, però, non sono collegate agli eventi � peraltro ricominciati in grande stile, come convegni ospedalieri e universitari, che hanno sempre riempito le strutture ricettive cittadine e garantito lavoro anche in autunno e inverno a Varese. Si tratta proprio di vacanzieri, per più di una toccata e fuga.
Certo va fatta una distinzione: i b&b ospitano turisti al punto che Alfredo Dal Ferro, presidente dell’associazione BBVarese, puntualizza: «Siamo in difficolt�à perché� non abbiamo pi�ù soci ai quali smistare le richieste di prenotazione degli ultimi giorni e per questo cerchiamo collaborazione anche con le agenzie immobiliari». Se «il periodo estivo si sta allungando», le esigenze di trovare alloggi per periodi medio-lunghi risponde ad altre esigenze, come quella di trovare sistemazioni a insegnanti piuttosto che a professionisti o tecnici di aziende che lavorano nei grandi cantieri. «Una urgenza impellente – sottolinea Dal Ferro – e non di facile soluzione soprattutto in città».
Altro discorso quello dell’�accoglienza alberghiera. «La stagione � è andata indubbiamente bene, abbiamo ancora turisti stranieri e in particolare il weekend del Gran Premio d’�Italia a Monza, con altri eventi, ha reso impossibile trovare stanze libere anche a Varese», racconta Simone Segafredo dell’�Hotel Ungheria «segno che il periodo è buono e che sembra continuare con l’arrivo di altri turisti in ottobre». Dall’�Hotel Conca Azzurra di Ranco confermano la lunga estate inaspettata anche sul fronte delle prenotazioni. «Abbiamo molti turisti stranieri in questo periodo e le prenotazioni non sono soltanto per il weekend ma per tutta la settimana».

Un trend che ha buoni riflessi anche nel capoluogo, per tutte le strutture, tarate di solito nel periodo autunnale e invernale sugli eventi e sul turismo business. «Quest’�anno l’�impennata dei turisti collegati agli eventi sportivi è� stata grande ed è destinata a continuare», ricorda Simona Segafredo, «anche per gli eventi ciclistici legati alla Tre Valli Varesine in calendario i primi di ottobre».

La conferma della buona stella sul cielo varesino per il turismo viene anche dalla vicesindaco e assessore al Turismo Ivana Perusin: «Abbiamo parlato con i gestori di diverse strutture ricettive nelle ultime settimane e ci �è stato confermato che � è stata una stagione, da aprile in poi, con numeri sostanzialmente in linea con il 2019, anche grazie ad eventi sportivi importanti come i mondiali di canottaggio, con una coda di prenotazioni sino ad ottobre inoltrato».

 

Schiranna, la Fiera si congeda: 50mila visitatori tra gli stand

Chiude con circa 50 mila visitatori la 44esima edizione della Fiera di Varese dedicata al lago di Varese.

Positivo il bilancio degli organizzatori (Chocolat Pubblicità), che con questa fiera si erano posti l’obiettivo di ridare fiducia al mercato, soprattutto alle 120 aziende presenti nei padiglioni, l’80 per cento della nostra provincia.

Il settore dell’edilizia è quello che ha funzionato di più: forse sull’onda dei bonus governativi, sono stati stipulati tanti contratti e sono stati presi numerosi contatti con potenziali clienti. Bene anche le vendite dirette, soprattutto per quanto riguarda cibo, oggettistica ed elettrodomestici per la casa. «Segnali che dimostrano che la Fiera funziona» afferma Michela Ferro, responsabile della comunicazione e della segreteria organizzativa.

 

Gli incontri culturali hanno puntato sulle donne e sulla cronaca, come ad esempio il talk show Verbamanent con Roberta Bruzzone e Marina Di Guardo. Interessanti anche le conferenze sul tema della valorizzazione del territorio, durante le quali è stata ventilata dalla Pro Loco l’idea di promuovere il lago di Varese con un progetto a base di fumetti, come è stato già fatto per il Seprio.

Dal punto di vista logistico, non sono stati segnalati grossi problemi nell’area della Schiranna, che è da sempre a rischio per il traffico che si crea nell’anello di via dei Prati. Anche ieri, ultimo giorno, non sono pervenute al comando della Polizia locale di via Sempione lamentele da parte dei residenti. Il numero di visitatori quest’anno è stato importante, ma inferiore a quello del 2019, quando la fiera era più grande (contava 160 espositori) si chiuse con 55mila presenze.

«L’obiettivo per il prossimo anno sarà quello di tornare a quei numeri» afferma Michela Ferro. Appurato che il format della fiera “campionaria” è ancora attrattivo, si spingerà su una maggiore presenza di aziende, che di riflesso portano più pubblico. «Sicuramente verrà dato spazio anche nella prossima edizione alle squadre sportive del territorio, che portano in fiera tanti giovani desiderosi di conoscere i diversi sport e di sapere tutte le informazioni su corsi e allenamenti», conclude l’organizzatrice.