Turismo in città e sui laghi Sconti e luoghi da scoprire grazie a una sola “card”

La Prealpina - 13/02/2018

 Varese e provincia protagoniste alla Borsa internazionale del turismo. Da Cenerentola della Lombardia, la città giardino si è guadagnata il terzo gradino del podio per accessi turistici, condividendo il piazzamento con Como. È uno dei dati emersi ieri durante la presentazione dei nuovi progetti alla Bit quando la Camera di commercio e il Varese convention and visitors bureau hanno presentato la “Varese #DoYouLake card”: una carta promozionale che mette in rete il patrimonio artistico, culturale e turistico del territorio per fare conoscere dimore e musei della terra dei laghi. Al tavolo dei relatori il presidente della Camera di commercio Fabio Lunghi con l’assessore di Palazzo Estense Francesca Strazzi, Giuliano Galli del Fai, Massimiliano Serati dell’Osservatorio turistico dell’università Liuc e Mariangela Gerletti del progetto Varese 4U. Hanno debuttato anche i giovani “tourist angels” ovvero i giovani che ieri sera sono stati presentati nell’ambito della rassegna Tourism Think Thank: ragazzi che si affacciano nel mondo del lavoro con competenze in campo turistico e nell’accoglienza. La card offre sconti in modo che l’accesso a strutture e servizi possa essere più conveniente per i turisti. L’obiettivo è crescere e mettere in rete la filiera del turismo che comprende natura, cultura, design ed enogastronomia. Un turismo attivo quello della provincia. «La Varese #DoYouLake card – sottolinea il Lunghi – è un’altra iniziativa con cui il nostro ente si mette a disposizione del territorio con i suoi operatori.

Anche in questo caso, come già in altri ambiti quali l’alternanza scuola-lavoro con il progetto Tourist angels, vogliamo dare un contributo effettivo alla valorizzazione turistica di una provincia che, lo dimostrano gli ultimi dati, è sempre più attrattiva. La rete per ora delineata è naturalmente aperta a tutti gli attori del comparto turistico-culturale che vorranno dare un contributo concreto». In particolare, grazie alle sinergie già operative, questa card garantisce scontistica e agevolazioni per fare sì che la crescita costante degli arrivi turistici in provincia di Varese possa offrire a tutti i visitatori nuove e ulteriori occasioni di entrare in contatto con le eccellenze che caratterizzano il territorio. Una crescita che ha visto gli arrivi passare dai 631mila del 2006 al milione e 303mila del 2016, in attesa dei dati definitivi dell’anno appena trascorso, che s’annunciano ulteriormente positivi. L’assessore Strazzi conferma l’operazione: «Siamo un territorio che offre grande ricchezza: non è un mistero che l’Amministrazione comunale abbia puntato sul rilancio del turismo. Guardiamo già al 2019 con la mostra delle opere di Renato Guttuso a Villa Mirabello auspicando di attirare turisti anche dall’estero». Mentre Galli sottolinea la collaborazione con il Fai: «Ho avviato un esperimento proficuo collegando Villa Panza a Villa Balbianello portando i turisti statunitensi e questo sarà uno stimolo in più. Mentre vorremmo aprire a tutto il pubblico Villa Fogazzaro Roi». Il tavolo di lavoro punta anche sull’aeroporto di Malpensa. In particolare dall’osservatorio del turismo, Massimiliano Serati : «I dati confermano la crescita di Varese sotto il profilo turisico. Un dato che dobbiamo ora consolidare».

Un tesoro di presenze attorno ai siti Unesco

 

Ben 103,6 miliardi di euro e cioè tre volte il settore agroalimentare e quattro volte la ricchezza generata da tessile e abbigliamento. E’ l’impressionante valore aggiunto generato dal turismo in Italia, che grazie ai suoi 53 siti Unesco, è il primo paese al mondo per disponibilità di patrimonio artistico-culturale e risulta tra i primi tre migliori paesi dove si consiglia viaggiare nel 2018. Emerge dal ventunesimo Rapporto sul turismo italiano – curato da Iriss-Cnr e che sarà presentato oggi alla Bit a Milano – secondo cui nel 2016 i consumi turistici in Italia sono stati pari a 93,9 miliardi di cui 36,4 riconducibili alla domanda straniera (38,7% del totale) e 57,6 a quella interna (61,3%). Nel 2016 gli esercizi ricettivi hanno raggiunto la cifra record di 117 milioni di arrivi – 3,5 milioni in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 3,1% – e hanno registrato circa 403 milioni di presenze – 10 milioni di presenze in più, pari a +2,6 per cento. Il trend positivo è confermato dai dati provvisori del primo semestre 2017 che ha registrato incrementi di arrivi e presenze rispettivamente pari al 5,5% ed al 7% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, variazioni che si sono attestate nei primi dieci mesi dello scorso anno al 3,5% per gli arrivi ed al 5% per le presenze. Su una tendenza analoga si collocano le previsioni per il 2018, che indicano un ulteriore progresso degli arrivi del 4%.

Le presenze straniere mostrano un trend positivo costante con un tasso medio annuo nel quinquennio 2011-2016 pari a +2,5% (tra 2015 e 2016 +3,5%). In particolare, i tedeschi, con circa 56 milioni di presenze detengono la quota più rilevante (28,4%).