Turismo e cultura: rivoluzione

La Prealpina -

Il piano per il rilancio turistico e culturale della città e il rendiconto di gestione sono stati al centro del dibattito del consiglio comunale di martedì, assise che tornerà a riunirsi nel Salone Estense questa sera (ore 20.45). Non è terminata la discussione attorno alle Linee generali del piano “Varese&Nautra presentato dall’assessore Roberto Cecchi. Un piano molto articolato e di ampio respiro che ha raccolto consensi quasi unanimi e la critica della Lega Nord.

L’assessore Cecchi ha sottolineato che «non è prevista alcuna tassa di soggiorno, i cittadini pagano già abbastanza tasse e il piano va esattamente nella direzione opposta, cioè si pone l’obiettivo della creazione di un capitale che potremmo definire sociale, con il coinvolgimento di enti e privati, per promuovere tutto il territorio».

Il sindaco Davide Galimberti ha ribadito «la portata del documento e la volontà di discuterlo in consiglio comunale per enfatizzare l’elemento della partecipazione su scelte importanti, come quella del turismo e della cultura».

Il progetto, particolarmente corposo e che ancora non è stato votato nella sua complessità, ha ricevuto però le critiche della Lega nord. Marco Pinti ha commentato: «Sappiamo che cosa si farà nei prossimi cento anni – ha detto ironico -, ma non nei prossimi sessanta giorni, con l’estate alle porte». Pinti ha inoltre criticato l’assenza di rappresentanti della giunta ai novant’anni della Famiglia Bosina. Il consiglio comunale dell’altra sera ha anche licenziato il Rendiconto di gestione cioè il bilancio consuntivo del 2016, anno a cavallo tra l’amministrazione di centrodestra e quella di centrosinistra. L’assessore al Bilancio Cristina Buzzetti ricorda come il rendiconto di gestione «potrebbe apparire molto tecnico ma è un documento che rappresenta un passaggio fondamentale per la gestione dell’ente e dunque di grande interesse per tutti i cittadini». Dalla lettura del rendiconto si può capire come vengono impiegate le risorse ma anche, «se adeguatamente costruito e monitorato» rappresenta uno degli strumenti principali di programmazione dell’ente.

Spiega l’assessore Buzzetti: «Dal rendiconto sono emerse diverse criticità, frutto di un decennio di immobilismo, che hanno reso necessari interventi strutturali decisi per garantire a Palazzo Estense una tenuta dei conti sana e virtuosa». Capitolo crediti non riscossi, giudicati dal titolare del Bilancio come «la più macroscopica stortura ereditata». «E’ grande la mole di residui attivi riportati di anno in anno, senza che si sia provveduto ad una loro ragionata e costante revisione». Si tratta di crediti non riscossi «talvolta risalenti ad oltre venti anni fa che appesantiscono il bilancio ingessando la spendibilità del risultato di amministrazione».