Turismo e cultura, idee a confronto

La Prealpina - 02/03/2017

Idee tante. Soldi non infiniti, almeno per poter soddisfare tutti. È quanto emerso ieri sera alla sala Montanari dove si è discusso attorno al Piano per il rilancio turistico e culturale della città, redatto dall’assessore alla Cultura Roberto Cecchi. All’incontro erano state invitate le associazioni e i cittadini che nelle scorse settimane hanno contribuito inviando al Comune 68 osservazioni in merito e che hanno risposto in massa riempiendo completamente la platea di persone e i taccuini degli amministratori presenti di consigli, suggerimenti e idee. Insomma, la fase di ascolto, nonostante qualche critica avanzata con garbo, ha avuto una buona risposta, ora toccherà mettere in pratica perché le aspettative sono alte. E le risorse economiche? «Di certo – ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti – nel nuovo bilancio comunale finalmente c’è un aumento per gli investimenti in cultura e turismo, con 300.000 euro in più». Poi è toccato all’assessore Cecchi tracciare il punto della situazione: «Stiamo creando un percorso partecipativo con le associazioni e i cittadini interessati – ha affermato – dove si possono generare alternative a quanto proposto dall’amministrazione, per arrivare a creare il piano conclusivo. Affronteremo le critiche, come quella del mondo teatrale che sarà il primo settore che andremo a incontrare per un approfondimento».

E il pubblico, a margine dell’incontro o intervenendo al microfono, come ha reagito? Chi proponendo, chi criticando in modo costruttivo. Come Pino Terziroli: «Certo – ha detto il rappresentante del comitato per il restauro della chiesa di Santo Stefano di Bizzozero – il Sacro Monte e i laghi sono delle risorse, ma credo che, essendoci delle priorità su cui puntare, ci si debba concentrare maggiormente sul centro storico, con guide e percorsi ad hoc. Altrimenti il rischio è che i visitatori restino ai margini della città senza portare vantaggi per le attività ricettive e commerciali». Per Paola Piatti del Fai «bisogna focalizzarsi sul valorizzare l’esistente. Il Sacro Monte, Villa Panza e le altre ricchezze del territorio sono già belle così come sono».

Un po’ più critico, invece il mondo teatrale: «Nel programma che ci è stato presentato – ha affermato Adriano Gallina dell’associazione Ragtime – il teatro è un po’ trascurato. Ci si è concentrati sui beni e non sulle attività culturali, mentre si dovrebbe prevedere come minimo una convenzione fra tutte le stagioni teatrali della città, come avviene in altre realtà». In tal senso Giorni dispari ha una progetto pronto «una scuola di teatro – ha sottolineato l’insegnante Sarah Collu – e chiediamo un aiuto dal Comune. Dopo tre anni in cui si siamo sostenuti da soli, portando compagnie anche da Milano e Roma, vorremmo un maggiore sostegno». Altri, come Franco Cremante di Villa Paradeisos, dimora con giardino giapponese, vorrebbero «promuovere il rapporto della cultura industriale fra Giappone e Italia». Infine Claudia De Meola di La voce e il sogno vorrebbe «portare anche a Varese il progetto di lettura ad alta voce che sta avendo un ottimo riscontro a Milano». Insomma, i propositi ci sono e sono di qualità. Dopo l’ascolto e la discussione, ora toccherà rivedersi a gruppi tematici e soprattutto dare attuazione alle idee. Funzionerà? Si

 

Varese? In un giorno si può

 

Gli attuali collegamenti ferroviari fra Milano e Varese permettono ai milanesi di visitare in una giornata la nostra città.

Il compimento della tratta ferroviaria Arcisate – Stabio, inoltre, aumenterà nel 2018 il numero di visitatori provenienti da altre nazioni e sarebbe quindi opportuno prevedere un’offerta turistica che potrebbe convincere a una sosta di quarantotto ore se venisse formulata e pubblicizzata con professionalità e soprattutto sperimentata entro l’anno.

L’idea prende spunto dalla introduzione a Padova di una tessera valida quarantotto ore che permette l’ingresso gratuito a palazzi e musei della città, nonché parcheggio, sempre gratuito, e sconti per soggiorni in B&B e visite guidate su percorsi turistici.

La card costa 14 euro ed è valida per un adulto e un bambino con età inferiore ai dieci anni.

Da marzo a novembre il sabato e la domenica, dalle 10 alle 18, riapriranno al pubblico tre interessanti musei del Sacro Monte: il museo Baroffio, la casa museo Ludovico Pogliaghi e la Cripta del Santuario, la cui accessibilità è garantita ottimamente da un servizio di trasporto pubblico servito dai bus urbani della linea C e dalla funicolare. Se gli attuali orari del trasporto venissero adattati alla stagione estiva e soprattutto non vi fosse quel black out del trasporto in orario serale, il Sacro Monte potrebbe vedere rinascere molte attività turistiche.

Anche il fascino di una visita al parco del Campo dei Fiori e all’Osservatorio astronomico dovrebbe rientrare nel pacchetto di proposte sostenute dall’Amministrazione comunale.

Non si dimentichi il lago di Varese che offre un nuovo battello turistico da cinquanta posti e può offrire un giro attorno al lago con visita all’Isolino Virginia, il volo a vela e la pista ciclabile.

Il centro storico, i musei e gli splendidi giardini pubblici e privati sono altrettanti motivi di interesse per una rigenerante sosta in questa splendida città di Varese, segnata purtroppo in alcune zone da incivili tracce di degrado.

E’ una proposta che potrebbe rientrare nel nuovo piano di rilancio turistico della città che è stato illustrato ieri sera in sala Montanari dall’assessore Roberto Cecchi.