Turismo da primato in Lombardia: brillano i laghi

La Prealpina - 18/07/2017

Varese fa la sua parte nella promozione del turismo in Lombardia: la terra dei laghi ospita infatti il 5,8 per cento delle presenze turistiche regionali. A dirlo è il Rapporto sul Turismo 2017, curato da UniCredit in collaborazione con Touring Club Italiano, nel quale vengono analizzati i dati più recenti e le tendenze del settore turistico sia nel mondo che nel nostro Paese, con un’attenzione particolare alle diverse performance regionali. Il turismo continua a essere un driver decisivo per il nostro Paese. L’industria turistica italiana vale, infatti, oltre 70 miliardi di euro (ovvero il 4,2% del Pil) che salgono a 172,8 miliardi di euro (il 10,3% del Pil) se si aggiunge anche tutto l’indotto. E in questo contesto la Lombardia con oltre 37,8 milioni di presenze turistiche, è la terza regione più turistica d’Italia, dopo il Veneto che conta 63,2 milioni di presenze e la Toscana con 44,3 milioni. Il turismo, dunque, si conferma come un settore rilevante nell’economia lombarda, ancora con grandi potenzialità e significativi margini di crescita. Per quando riguarda l’offerta ricettiva, nel 2015 la Lombardia si è attestato al 6° posto in Italia per numero di esercizi turistici (8.532) e al 4° posto per numero di letti totali (356.866). Nel quinquennio 2010-2015 inoltre l’offerta ricettiva della Lombardia ha registrato una crescita di letti totali pari al 4,2% (3,8% il dato medio Italia). Un dato interessante riguarda poi la distribuzione dei posti letto regionali per tipologia di struttura ricettiva: nel periodo considerato il 54,5% dei posti letto è stato offerto da alberghi, il 25,5% da campeggi e villaggi turistici, l’8,9% da alloggi in affitto, il 3,3% da B&B, il 2,6% da agriturismi, il 2,3% da case per ferie.

Sulla base poi delle presenze turistiche (che nel 2015 sono state oltre 37,8 milioni) la Lombardia si è dunque piazzata al 3° posto in Italia con una significativa crescita nel quinquennio 2010-2015 del 21,6% (4,6% il dato medio Italia). Per quanto riguarda invece la distribuzione percentuale delle presenze turistiche nelle province lombarde risulta in testa Milano con il 41,9% del dato complessivo regionale. A seguire, ai primi posti, vi sono poi Brescia (24,5%), Como (7,3%), Sondrio (6,8%), Varese (5,8%), Bergamo (5,4%) e Monza e Brianza (2,6%). Nel Rapporto si evidenziano poi i principali mercati esteri di provenienza che per la Lombardia nel 2015 sono stati, nell’ordine, la Germania (20,8%), il Regno Unito (6,8%) e la Francia (6,4%). Inoltre, il settore turistico lombardo ha una quota del 2,6% sul valore aggiunto nazionale, dando lavoro a oltre 213.000 addetti (distribuiti fra alloggio e ristorazione) che costituiscono il 6,4% del totale occupati in Italia.

Una sezione del Rapporto si concentra poi su “I turismi in Italia”. Il modo di fare turismo è infatti cambiato negli anni: essendo un fenomeno sociale ancor prima che economico, il settore è influenzato dall’evoluzione dei bisogni dei viaggiatori e da una serie di fattori “esogeni” che hanno effetti combinati sui comportamenti individuali. La tecnologia, ad esempio, ha inciso profondamente nelle modalità di guardare al mondo dei viaggi ampliando a dismisura la possibilità di reperire informazioni, rivoluzionando il tradizionale concetto di intermediazione