Troppi costi, Oldani scrive al ministro Lotti

La Tre Valli Varesine (foto Blitz) è senza dubbio l’evento sportivo con il maggiore impatto mediatico nella nostra provincia. Una vetrina importante che quest’anno ha avuto ospitato anche il ministro dello Sport, Luca Lotti. Per il patron biancorosso Renzo Oldani c’è stata quindi l’opportunità di parlare delle problematiche legate al mondo delle due ruote, in particolare quelle relative all’organizzazione degli eventi.

Al colloquio di martedì scorso è seguita una comunicazione scritta inviata al ministro: «Innanzitutto l’ho ringraziato per voluto associare la sua presenza in città anche alla Tre Valli, manifestazione sportiva ma anche straordinario mezzo di promozione del territorio – afferma Oldani -. Ho colto l’occasioone per evidenziare le problematiche degli organizzatori di gare ciclistiche a qualsiasi livello. Alcuni comuni quest’anno, in base alle disposizioni contenute nel comma 3 bis dell’art.22 del decreto legge 24 aprile 2017 n.50, ci hanno richiesto il pagamento delle spese per il personale della Polizia Locale relative alle prestazioni effettuate in occasione delle corse, in ulteriore onere che mette in difficoltà molte società. Ad esempio, la nostra Gran Fondo ha attraversato 33 centri del Varesotto e, se dovessimo pagare per ogni passaggio, non traendo alcun utile organizzativo, ciò equivarrebbe al non poter più andare avanti. Tale discorso vale non solo per la Società Ciclistica Alfredo Binda ma per tutte le società ciclistiche italiane. E ancor di più per quelle società che organizzano eventi per le categorie giovanili o amatoriali, nelle quali il budget è spesso limitato».

Renzo Oldani, membro anche dell’Associazione Internazionale Organizzatori Corse Ciclistiche, si fa così portavoce di queste problematiche che non sono esclusive delle gare ciclistiche ma incidono in particolare sullo sport della bicicletta: «Il ciclismo è fatto di grandi eventi, ma anche di moltissime competizioni giovanili e amatoriali che rendono questo sport molto popolare e praticato – continua Oldani -. La nostra società è in un ruolo forse privilegiato, ma non dobbiamo mai scordarci che il nostro sport non è solo fatto di corse professionistiche ma di tante manifestazioni per i giovani atleti portate avanti con fatica dai dirigenti di tante società che meritano rispetto. Ed è soprattutto per questo che mi sono sentito in dovere di segnalare al ministro dello Sport questa situazione».

Sergio Gianoli