Trimestre tutto rosso

La Prealpina - 31/07/2020

 Che il secondo trimestre dell’anno, quello in cui aziende, negozi, ristoranti e ogni attività economica sono rimasti chiusi per più di un mese, non avrebbe portato con sè grandi performance era abbastanza intuibile. Ma fino a quando non ci si ritrova davanti ai numeri, resta sempre la speranza di una leggera ripresa. Invece no. I numeri del periodo aprile-giugno per la provincia di varese – così come per tutta la Lombardia – son da incubo. La produzione industriale è risultata in caduta libra con un -23,2% e l’artigianato ha fatto ancora meno con un – 24,1 per cento. Una situazione pesante, che tra l’altro colloca la provincia al secondo posto in regione per performance negative. IL quadro, approfondito, è il frutto di un approfondimento dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio varesina, sulla base dell’analisi congiunturale condotta da Unioncamere Lombardia.

Ma si sa che gli imprenditori varesini non sono abituati ad arrendersi e qualche timido segnale positivo comincia a vedersi, sia in termini di domanda interna che estera, sia sul fronte dell’offerta. Certo, bisognerà vedere cosa accadrà davvero nei mesi autunnali.

Entrando ora nel dettaglio della situazione congiunturale, si conferma la resilienza dell’industria varesina sui mercati internazionali: pur in un contesto così difficile come quello relativo al secondo trimestre dell’anno, il 44% del fatturato complessivo delle nostre aziende è stato generato all’estero. In particolare, hanno registrato una buona performance il settore chimiche (69%) e quello dei mezzi di trasporto (69%), seguiti da meccanica e gomma-plastica (entrambi intorno al 45%).

Quanto al mercato del lavoro, sta rallentando la richiesta delle ore di cassa integrazione in deroga: se da fine febbraio al 19 maggio erano 6 milioni e 200mila quelle autorizzate, da quest’ultima data sino al termine di giugno sono cresciute sì, ma in misura relativamente minore, pari a 900mila ore Intanto, hanno ripreso a salire anche i contratti a tempo determinato, nell’ultimo mese cresciuti del 49% rispetto a maggio..