Trevalli e Granfondo, la soddisfazione di Federalberghi

Varesenews - 28/10/2016

È positivo il bilancio della prima “accoppiata” tra la Tre Valli Varesine e la Gran Fondo legata alla classica della “Binda”. Lo scorso settembre infatti, la gara per professionisti (vinta dall’azzurro Colbrelli) è stata preceduta da una due giorni culminata nella pedalata per amatori, articolatasi su due percorsi e disputata alla domenica mattina.

I numeri, diffusi dagli organizzatori di concerto con Federalberghi, sono stati interessanti, trattandosi di un “esperimento” che non aveva alcun precedente di questo tipo sul territorio varesino. Basti pensare ai 2.000 pasti preparati per il tradizionale “pasta party” allestito al termine della Granfondo (ai fornelli gli studenti del “Falcone” di Gallarate), o le oltre 2.500 presenze al villaggio allestito sul piazzale dello stadio nella sola giornata di domenica.

Sono invece stati ben 75 i Paesi stranieri in cui è stata trasmessa la Tre Valli Varesine. Se infatti Rai e RaiSport hanno coperto l’evento con due ore di diretta, Eurosport ha portato il segnale in tutto il mondo, aumentando all’ultimo momento il numero di nazioni collegate (aggiunta gran parte dell’Asia).

La gara principale ha portato sul territorio 27 squadre ospitate in 12 strutture tutte della provincia (un novità: quando la gara era legata alle altre prove del Trittico l’ospitalità era “sparsa” su un’area più ampia) L’osservatorio economico di Camera di Commercio, insieme a Federalberghi e Str Global, ha segnalato un indice di occupazione di oltre l’80% e un +20% di redditività rispetto al 2014 (il 2015 non è considerato significativo per via della concomitanza con Expo).

«Il rilancio del turismo per Varese passa dalla capacità di fare squadra e creare piccoli e grandi eventi legati allo sport – è l’opinione di Frederick Venturi neo presidente Federalberghi Varese – A dirlo sono prima di tutto i numeri: la capacità attrattiva della città aumenta se vengono proposti appuntamenti di portata internazionale. Tuttavia occorre pensare in prospettiva e guardare fin da subito agli anni che verranno: organizzare altri eventi sportivi, come ad esempio la Granfondo, deve diventare una priorità che può essere soddisfatta a patto che dietro vi sia un lavoro di squadra e una regia ben precisa».

Il controcanto è affidato al presidente della Binda, Renzo Oldani: «Il successo di questi eventi è proprio il frutto di un grande lavoro di squadra fatto di passione e duro lavoro da parte di tutti noi della S.C. Binda, dei nostri 100 volontari, di istituzioni, enti, forze dell’ordine, istituti scolastici e imprese. Di queste ultime ne avute al fianco 35, la maggior parte del territorio, che ci hanno permesso di organizzare al meglio le manifestazioni e che hanno beneficiato loro stesse di visibilità internazionale».