Trento Camera di commercio, la Provincia fissa un tetto alle indennità

Altra Testata - 11/10/2017

l presidente, Giovanni Bort, aveva già deciso tre anni fa il dimezzamento delle indennità di carica per i vertici della Camera di Commercio e ora la giunta provinciale “ratifica” la decisione. Il risultato? Per chi è incarica in questo momento non cambierà nulla, ma le indennità dimezzate ora sono anche il limite massimo per chi succederà a Bort, ai suoi consiglieri e ai componenti del collegio dei revisori dei conti.
L’intervento della Provincia di Trento è giunto l’estate scorsa in maniera autonoma, in assenza di un atto della Regione (che sarebbe l’ente competente in materia). Si tratta di un articolo di legge contenuto nell’assestamento di bilancio 2017 e che venerdì scorso è stato completato da una delibera della giunta provinciale. Di fatto il presidente può percepire al massimo il 50 per cento del “trattamento economico iniziale complessivo del segretario generale” che nel caso trentino è di 100 mila euro. Insomma Giovanni Bort percepisce 50 mila euro al mese, che scendono a 15 mila per il vice presidente. Una situazione che la Provincia ha individuato come tetto massimo. La legge in realtà prevede limiti anche ai gettoni di presenza dei consiglieri (al massimo 150 euro, oltre alle spese di viaggio sostenute per partecipare alle sedute) e ha quantificato in 5 mila euro il compenso massimo per il presidente del collegio dei revisori dei conti (cifra che scende a 3.500 nel caso degli altri membri del collegio).
La retribuzione del segretario generale (carica ricoperta a Trento dall’ex consigliere provinciale Mauro Leveghi) è comunque più elevata dei 100 mila euro che rappresentano il compenso iniziale. Dal sito internet della Camera di Commercio (sezione amministrazione trasparente) risultano infatti

158 mila euro lordi annui, relativi al 2016. Per Alberto Olivo (affari generali) risultano 130 mila euro che scendono a 116 mila euro nel caso di Michele Passerini (dirigente degli uffici amministrativi) e a 106 mila euro per Luca Trentinaglia (anagrafe economica).