Treno T2-Gallarate L’analisi su costi e benefici ha la stessa firma della Tav

L’analisi costi-benefici sulla ferrovia T2-Gallarate? L’ha firmata uno dei componenti della “commissione Ponti” che ha bocciato la Tav Torino-Lione. «Sono stati scelti criteri sconcertanti, che rendono inattuale qualsiasi nuova tratta ferroviaria» afferma l’architetto Guido Colombo (nella foto), già sindaco di Somma Lombardo e da sempre sostenitore della bretella ferroviaria in brughiera che collegherebbe Malpensa alla linea del Sempione a Gallarate. «Ho letto con attenzione e fatica l’analisi costi-benefici del nuovo collegamento Torino-Lione, del cui gruppo di lavoro fa parte e firma il professor Paolo Beria, che collabora assiduamente con il professor Marco Ponti» fa notare Colombo. È lo stesso Beria, direttore del laboratorio di Politica dei trasporti del Politecnico di Milano, che ha messo la sua firma anche sull’analisi costi-benefici della ferrovia T2-Gallarate, risultata negativa in assenza del quadruplicamento della Rho-Parabiago .

«Sono rimasto colpito e sconcertato da come le voci che incidono sui costi e benefici possono variare di molto a secondo del proprio orientamento tecnico – sottolinea l’ex sindaco di Somma – ma ciò che maggiormente mi ha allarmato è che per ogni tonnellata di CO2 in meno emessa in atmosfera, lo Stato ci rimette 310 euro, a fronte di minori entrate delle accise sui carburanti. Significa che più trasferiamo su rotaia il trasporto di passeggeri e merci, tanto più per questo nostro Paese risulta inattuale e incongruente il trasporto e la costruzione di qualsiasi nuova tratta ferroviaria».
Inevitabile traslare l’esito dell’analisi sulla Tav con quello sul collegamento tra il T2 e Gallarate.

«Andrà ad ampliare e concludere un progetto di mobilità sostenibile, dando ai nostri concittadini un’offerta adeguata sia in termini economici che di frequenze da e per Milano e per l’Italia, e viceversa, e non solo aeroportuale – fa notare Guido Colombo – ma viene avversato in negativo proprio da coloro che hanno sempre sbandierato l’ecologismo e la green economy».