Treni merci carichi di disagi«Per sicurezza e viabilità si deve fare molto di più»

La Prealpina - 24/03/2017

politici luinesi si stanno adoperando per non rimanere con il cosiddetto “cerino in mano” sulla vicenda AlpTransit. C’è chi scrive a Roma, chi si reca in Regione, chi si rivolge a Bruxelles, chi chiede il coinvolgimento della popolazione e dei commercianti. Insomma c’è fermento dietro un tema che rischia di creare noie a maggioranza ed opposizione, come si è visto nell’ ultima seduta di commissione territorio svoltasi a Palazzo Serbelloni mercoledì sera. Va detto che proprio ieri sono arrivati i dati dei passaggi dei camion attraverso le Alpi – con meno di un milione di transiti nel 2016 – un dato che dimostra che il trasporto intermodale funziona. Anche chi è fuori dal Comune, come i 5 Stelle, hanno fatto sentire la loro voce, rivendicando che quando tirarono fuori loro l’argomento a Luino «furono ignorati, derisi o trattati come allarmisti ignoranti».

«La questione in realtà è pubblica da tempo – sottolinea il consigliere del Min Pietro Agostinelli – La stessa prealpina il 20 marzo 2015 titolava “Treni merci e disagi, battaglia in Svizzera”, evidenziando cosa accadeva in Ticino, con proteste due anni prima della fine dei lavori, mentre a Luino tutto taceva. Spiace che il sindaco e parte della maggioranza siano usciti dall’aula nel momento in cui il tema veniva affrontato, magari anche con toni forti ma sempre corretti da parte della minoranza. Bene ha fatto l’assessore Caterina Franzetti a tirare le orecchie a chi ha lasciato il dibattito su un tema così sentito per tutti noi. Dal 2018 al 2020 ci sarà un progressivo aumento di traffico merci e veniamo a sapere che i soldi della progettazione per la nuova caserma dei vigili del fuoco non saranno stanziati prima del 2018»

«In stazione – prosegue – aumentano passaggi di treni merci, dicono con qualche treno passeggeri in più ma non abbiamo la Polfer. Non è stata nemmeno coinvolta la cittadinanza sulla futura viabilità. Insomma io credo che le lettere ai ministri o la processione in Regione vada bene ma si può e si deve fare di più».

L’altro consigliere di minoranza, Giuseppe Taldone, ha ribadito che oltre al problema dell’impatto ambientale, «sul quale stiamo facendo fronte comune con il consigliere Luca Marsico, presidente della Commissione Ambiente in Regione, vi è un articolato problema sicurezza che necessita di un piano d’intervento che tenga conto dell’aumentata frequenza dei treni e della pericolosità delle merci trasportate».

Tali preoccupazioni Taldone le ha estese all’onorevole Lara Comi, vice-presidente del Partito Popolare Europeo, «che prontamente ha scritto sia al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio sia ai responsabili delle Ferrovie». Chiederà inoltre al presidente della Provincia di insistere, nelle sedi appropriate, sul rispetto dei tempi di realizzo delle opere e sul fatto che servono ulteriori fondi compensativi per alleviare i disagi prodotti.