Treni, bus, musei, ristoranti in una “carta” per i turisti

La Prealpina - 18/12/2019

I dati che riguardano il turismo varesino rappresentano una medaglia a due facce: da un lato arrivi (1 milione e 300mila) e presenze (2 milioni e 200mila) riferiti all’intero 2018 mostrano un calo piuttosto pesante – rispettivamente del 7,03 e dell’8,89 per cento – sul 2017; dall’altro, il solo primo semestre di quest’anno (ultimo fra i dati resi noti dalla Camera di commercio) indica con oltre 600mila arrivi e più di 1 milione di presenze un netto recupero sull’analogo periodo del 2018 e, in prospettiva, sull’intera annata in via di conclusione. In attesa che, al volgere dell’anno in corso, si possa disporre dei dati complessivi sul fenomeno, dalla Provincia arriva una proposta tesa a rilanciare l’attrattiva turistica nel Varesotto. L’ultima assemblea di Villa Recalcati ha infatti visto convergere la maggioranza intorno a una mozione presentata dal consigliere di minoranza Giuseppe Licata di Italia viva (gruppo Civici e Democratici) relativa alla istituzione di una “guest card” turistica. Come avviene da qualche tempo in altre città europee e anche italiane «a spiccata attrattiva turistica», si tratta di una semplice facilitazione che l’albergatore mette e disposizione dell’ospite già nel momento in cui prende possesso della camera: con una spesa di pochi euro (in genere con più di una decina), il turista può disporre liberamente (senza, cioè, pagare il biglietto) di tutti i trasporti pubblici locali e di un listino prezzi agevolato per l’ingresso nei musei, ristoranti, impianti sportivi del territorio. Un incentivo non da poco, soprattutto per le famiglie. Se l’iniziativa funziona, per esempio, in Trentino Alto Adige, perché non potrebbe funzionare anche nell’area prealpina? «Gli ultimi dati ufficiali riguardo al flusso turistico in provincia di Varese fanno ben sperare in un recupero economico ed occupazionale del settore e, dunque, la Provincia può puntare a diventare l’ente coordinatore delle iniziative pubbliche e private esistenti – precisa Licata-. Anche perché si tratterebbe di un ruolo privo, in sostanza, di veri e propri costi aggiuntivi. Mi fa piacere che questa mia idea sia stata bene accolta dall’intero consiglio provinciale, a dimostrazione che qui non si tratta di fare una battaglia politica tra partiti, ma di puntare ad un obiettivo comune». Tanto che, su richiesta della maggioranza di centrodestra, la mozione è stata ritirata, ma al solo fine di verificarne nel dettaglio fattibilità e costi. L’intenzione è, in tal modo, di implementarla con dati certi e portarla in aula per l’approvazione forse già tra gennaio e febbraio, cioè col primo Consiglio provinciale utile. In tal modo ci sarebbe tempo per varare la “guest card” entro la prossima stagione turistica e l’ente darebbe prova unitaria di voler riprendersi sul tema specifico un ruolo centrale dopo i fasti, ma anche le bufere che lo avevano messo sotto i riflettori negli anni passati e dopo le pesanti incertezze – ora rientrate – introdotte dalla legge Delrio circa il futuro stesso dell’ente.