“Tre Valli” una e trina: con la 100a edizione e la gran fondo anche la gara femminile

Varesenews - 15/07/2021

La volata è lunga, ma è stata lanciata. Il traguardo è posizionato il prossimo 5 ottobre, un martedì, e quel giorno si compirà la 100a edizione della Tre Valli Varesine. Slittata di un anno a causa della pandemia (ma degnamente sostituita dal Grande Trittico, al quale comparirono anche gli emissari del Tour de France per capire come organizzare una gara in piena emergenza), ma più ricca che mai.

La classica della “Binda” ha iniziato a prendere forma questa sera – mercoledì 14 luglio – alle Ville Ponti, sede della prima presentazione istituzionale. E ha già saputo regalare un panorama interessante, perché oltre alla gara dei professionisti – la centesima, appunto – e alla Gran Fondo che ormai è una certezza, la Tre Valli si vestirà anche di rosa. Al mattino del 5 0ttobre, su un percorso simile a quello maschile, andrà infatti in scena la prova femminile. Mica da poco, perché sarà una gara internazionale con diverse formazioni del World Tour, tanto che gli organizzatori bindiani hanno già chiesto una deroga visto il numero di richieste. La vicinanza con altre competizioni italiane (Beghelli, Emilia) fa da traino, e dall’estero arriveranno alcuni grandi nomi del panorama “rosa”.

Partenza da Busto Arsizio alle 9,30 e arrivo prima di mezzogiorno in via Sacco a Varese, in tempo per poi dare il via alla gara “pro” maschile, a sua volta ricca di campioni. Dalla “Binda” restano abbottonati, ma la 100a Tre Valli dovrebbe vedere al via almeno una dozzina di squadre World Tour oltre alle maggiori formazioni italiane, compresa la nostrana Eolo-Kometa che ha già messo nel mirino il traguardo di Varese, per un’impresa sulle strade di casa.


Appaiono lontanissimi, quindi, i tempi di una partecipazione valida ma ridotta, che rischiava di fare della Tre Valli una prova qualunque. E sono lontanissimi anche i tempi della minaccia arrivata dall’Uci di togliere alla struttura guidata da Renzo Oldani anche il circuito delle ProSeries: rientrato quell’allarme, a Sant’Ambrogio si sono accesi i reattori per una manifestazione memorabile. Chiaramente, per i nomi in gara bisognerà attendere qualche tempo, perché quasi tre mesi nel ciclismo sono un’era geologica se si parla di iscrizioni: tutto può cambiare nel frattempo. Ma con un tale interesse degli squadroni, si cadrà sicuramente in piedi come accadde nel 2019, quando a vincere fu uno scatenato Primoz Roglic, grandissimo nome che mise d’accordo tutti (anche coloro che sbagliarono strada).

Presentazione 100a Tre Valli Varesine
«Bisogna smetterla di pensare che la Tre Valli sia solo sport: è qualcosa che appartiene alla società, alla storia, alla cultura. E lo sport deve entrare a pieno titolo all’interno della cultura» ha detto Francesco Pierantozzi, chiamato a presentare la serata delle Ville Ponti, dipingendo così un manifesto perfetto per introdurre la corsa.

«È l’edizione dei 100 anni: portiamo avanti la tradizione dei nostri nonni e dei nostri genitori, l’augurio è che i ragazzi continuino su questa strada» gli ha fatto eco Renzo Oldani, meno emozionato di altre volte ma forse più consapevole di come questa corsa sia incastonata nella storia cittadina. Accanto al patron, il sindaco di Varese Davide Galimberti (presenti anche due suoi competitor per Palazzo Estense, Bianchi e Coletto ndr) e l’assessore di Busto, Laura Rogora: città e sponde politiche differenti che si riconoscono nell’importanza della Tre Valli, così come fa Fabio Lunghi, a capo di una Camera di Commercio che ha sposato sport e turismo, ormai da tempo. Insomma, si fa squadra come capita nel gruppo del ciclismo – e nel team ci sono la Regione e gli sponsor (Eolo, BancoBPM, Hupac e tutti gli altri) ma anche tanta gente che vuole bene a questo evento.

Alcuni di loro hanno creato l’Associazione Tre Valli Varesine, presieduta da Sergio Terzaghi, altro supporto alla corsa «con un calendario di eventi e convegni che durerà un anno, da settembre 2021 in attesa della corsa fino all’edizione 101 dell’ottobre 2022». Tra le altre cose, ci sarà una mostra di cimeli ospitata in piazza Montegrappa da Camera di Commercio, il tocco ideale per congiungere il ciclismo dei nostri bisnonni – il primo vincitore fu Piero Bestetti nel 1919, tempi più o meno eroici – a quelli di oggi e di domani.