Tre Valli, altra insidia

Poco meno di cento giorni alla Tre Valli Varesine numero 99, che andrà in scena martedì 8 ottobre. Renzo Oldani, presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda, e i suoi più stretti collaboratori sono al lavoro per allestire l’evento simbolo del ciclismo del Varesotto. «La gara sembra ancora lontana – dice il patron dei bindiani nella sede di Sant’A mbrogio – ma per tali appuntamenti non bisogna mai rilassarsi e occorre restare concentrati su ogni particolare. Non a caso, proprio in questi giorni stiano definendo il percorso». Non sarà la fotocopia della gara del 2018? «Sono confermate le sedi di partenza e d’arrivo, rispettivamente Saronno e Varese, ma nel tratto in linea ci sarà qualche variazione rispetto al passato. Come sempre sarà spettacolare la parte finale della corsa: ci sarà ancora il circuito con la scalata negli ultimi due giri dello strappo che da Calcinate del Pesce porta nel centro di Casciago, compreso quel passaggio molto suggestivo che tanti consensi ha riscosso lo scorso anno. Però, stiamo studiando la possibilità di inserire un’a ltra asperità dopo lo strappo di Casciago e prima dell’arrivo. Dovremo valutare anche alcune problematiche relative a lavori stradali previsti a Varese proprio in quel periodo». Comunque, non mancano le novità, anche non tecniche. «Sarà una Tre Valli Varesine “green”, con un’attenzione crescente all’ambiente. Inoltre ci sarà l’esordio nella nostra gara del Gruppo Banco BPM che così completa la sua presenza nel Trittico lombardo del ciclismo professionistico. Da parte di questo istituto bancario c’è grande entusiasmo e probabilmente, oltre alla classica presentazione delle prove nel palazzo della Regione Lombardia, a Milano, potrebbe esserci anche un evento nel mese di settembre nella sede meneghina del Banco BPM. La nostra corsa sarà nuovamente la prova finale del Trittico Regione Lombardia, dopo la Coppa Agostoni a Lissone e la Coppa Bernocchi a Legnano». C’è già qualche conferma tra i partecipanti? «Abbiamo avuto l’adesione di numerose squadre del World Tour, ma per i nomi è prematuro. Di sicuro alla fine del mese di settembre sarò al Mondiale nello Yorkshire per cercare di portare il nuovo campione iridato alle Tre Valli Varesine, così come accaduto con lo spagnolo Alejandro Valverde nel 2018». Intanto, c’è grande entusiasmo a Saronno per la partenza della gara professionistica: non è escluso che proprio nella città degli amaretti possa svolgersi qualche manifestazione collaterale, oltre alla grande festa popolare che negli ultimi anni ha accolto i partecipanti al via. Nel frattempo, per il ciclismo professionistico è tempo di innovazioni. Con modifiche che scatteranno dal 2020. «Innovazione è sinonimo di aumento dei costi e dell’i mpegno per gli organizzatori. Per quanto ci riguarda – rivela Renzo Oldani – abbiamo inoltrato la richiesta al fine di far parte della categoria di corse denominata UCI Pro Series. Indicativamente saranno una cinquantina le competizioni nel mondo che saranno scelte tra le gare del World Tour e tutte e altre. Abbiamo avuto rassicurazioni circa la validità della nostra organizzazione e la nostra copertura mediatica, che sono state valutate ben oltre lo standard richiesto». In ogni caso anche quest’anno la corsa dei “pro” sarà anticipata dalla Gran Fondo Tre Valli Varesine. «Sì – conferma e conclude il presidente della Binda -. Siamo ormai alla quarta edizione, al momento abbiamo 230 iscritti ma contiamo di arrivare alla quota di 1.500 partecipanti».