Tratta più cara: «Schiaffo morale»

Aumenta il pedaggio di Pedemontana e la tangenziale di Varese non è esente. Quel centesimo in più scattato nel 2017 fa arrabbiare gli utenti. Alla luce del “pasticcio” con cui solo dopo sei giorni dall’entrata in vigore delle nuove tariffe è stato aggiornato il pedaggio, il sindaco di Lozza Giuseppe Licata commenta: «Che delusione. L’aumento non credo che fosse obbligatorio ma una possibilità. Ancora una volta vediamo uno scollamento fra chi sta gestendo Pedemontana e il territorio. Sarebbe stato di buon gusto, dato che c’era già stato un aumento lo scorso anno, evitare di chiedere un centesimo in più agli automobilisti». Soprattutto sulla tangenziale di Varese, che detiene la maglia nera per dati di traffico negativi, il segnale non è dei migliori.

«Sotto il profilo strategico e psicologico, è un altro schiaffo morale che prendiamo. Aumentare seppure di poco il pedaggio di un tratto di autostrada praticamente deserta ci lascia abbastanza sconcertati: si parla ma poi non si perde occasione per chiedere un ulteriore sforzo». Licata non fa nomi, né cognomi riferendosi a un più ampio sistema di gestione di Autostrada Pedemontana Lombarda. Il sindaco da ormai oltre un anno fa pressing sulla tangenziale gratuita o molto scontata.

Altrettanto negativo, poi, il giudizio di Dario Balotta, presidente di Onlit – Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Trasporti: «Pedemontana è una delle nuove autostrade completamente vuote ma talmente garantite che si possono permettere pesanti aumenti ingiustificati. È deresponsabilizzata da piani finanziari che consentono alla società di recuperare anche i mancati ricavi derivanti dagli aumenti tariffari con aiuti di Stato, defiscalizzazioni, aumenti dei periodi concessionari. E i pedaggi sono il doppio rispetto a quelli della media nazionale».