Trasporto – Aereo – «Sì al tavolo di confronto» Giorgetti scende in pista

La Prealpina - 15/04/2021

«Air Italy siamo anche noi!», questa l’orgogliosa rivendicazione comparsa su uno degli striscioni esposti dai lavoratori (un centinaio in tutto) delle compagnie aeree in crisi che hanno manifestato ieri davanti al palazzo della Regione Lombardia (in supporto al presidio che si teneva contemporaneamente a Roma sotto la sede del ministero dello sviluppo economico). Una delegazione sindacale è stata poi ricevuta dai dirigenti regionali delle unità per il lavoro e le crisi aziendali (gli assessori di riferimento erano assenti), che hanno promesso di farsi portavoce con il governo nazionale delle istanze presentate.

Richieste alla regione

I sindacati hanno ricordato che il trasporto aereo è fondamentale per il territorio: un terzo dei passeggeri italiani e oltre il 50% delle merci passano per Malpensa.

«La regione ha sostenuto le nostre tesi», spiega Luigi Liguori di Filt Cgil Varese, che provvede a elencarle: «Dare un valore di asset strategico al settore, avere una compagnia nazionale di riferimento e ammortizzatori per resistere. Loro (i dirigenti interpellati ndr) si sono detti disponibili». Tra le rivendicazioni rientrano l’opposizione alla riduzione degli slot di Alitalia a Linate e un intervento urgente per Air Italy a Malpensa: a giugno per i dipendenti scadrà la cassa integrazione, lo spettro dei licenziamenti collettivi spaventa. Dalla Regione è stato fatto sapere che il ministro del Lavoro Andrea Orlando è informato della situazione ed è disponibile a trovare una soluzione. Per Air Italy il problema principale è rappresentato dall’indisponibilità della società di proseguire con gli ammortizzatori sociali, su cui invece insistono i sindacati: «Non è una soluzione sine die ma della durata di un anno, per avere il tempo di trovare una soluzione industriale. In questo momento le possibilità di ricollocamento dei lavoratori sono pari a zero», dice Liguori.

Segnali da Roma

«Raccolgo la sollecitazione alla creazione di un tavolo permanente sul trasporto aereo», ha dichiarato il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti dopo aver incontrato i sindacalisti. Per il titolare del Mise si deve avviare un confronto sulla crisi che vede «interessi, aziendali e nazionali, che devono essere trattati nell’ambito di una dialettica con la Commissione europea». Sul versante Alitalia Giorgetti ha annunciato che con i commissari straordinari è in corso una riflessione su piani alternativi qualora la trattativa con il ministero dell’economia andasse male (il Mise si sta occupando dell’amministrazione straordinaria della compagnia, i ministeri dell’economia e del lavoro stanno ragionando sul piano e sulla newco).

Secondo Giorgetti si rende necessaria «una riflessione sulla politica industriale sul trasporto che vogliamo intraprendere». In concreto, per la risoluzione dei problemi evidenziati nei presidi, si parla della creazione di due tavoli: uno dedicato alla crisi in generale (in cui dovrebbe rientrare la questione Air Italy) e un altro su Alitalia.