Trasloco del mercato Parola agli ambulanti

assessore alle Attività produttive Ivana Perusin, ieri mattina, è passata tra le bancarelle del mercato di piazzale Kennedy a stringere la mano agli ambulanti, uno per uno, e a consegnare l’ormai famoso questionario da compilare per esprimere la propria preferenza sullo spostamento previsto entro la metà del 2020. Con lei c’era Ornella Cervini, un’impiegata alla quale è stata deputata la parte prettamente tecnica della questione, disposta a fornire qualsiasi chiarimento. I circa 190 ambulanti hanno accolto l’assessore con il sorriso sulle labbra, molti con ringraziamenti nei confronti del gesto dell’amministrazione comunale che ha dato loro la possibilità di scegliere fra diverse ipotesi, altri con un tono più acceso o comunque di grande incertezza a proposito del futuro del mercato cittadino e del proprio lavoro. I titolari delle bancarelle non erano tutti presenti, quindi la distribuzione del questionario proseguirà anche giovedì, sabato e il prossimo lunedì, giorni durante i quali saranno anche raccolte le risposte dei venditori.

«Sarò io stessa a completare la distribuzione – ha assicurato Perusin – perché voglio far sentire a tutti la vicinanza e la partecipazione del Comune, che ha intenzione di contribuire allo spostamento in maniera fattiva, facendo fronte a tutte le incertezze del caso e impegnandosi a trovare, insieme con i titolari delle bancarelle, la soluzione migliore. I commercianti non saranno in alcun modo lasciati soli e, anche a spostamento avvenuto, l’amministrazione proseguirà con un’importante opera di promozione della nuova area mercato, proponendo iniziative collaterali».

Quattro sono le alternative tra le quali gli ambulanti sono chiamati a esprimersi: lo spostamento in piazza Repubblica con il mercato distribuito in quattro o cinque giornate, la frammentazione delle bancarelle in più mercati rionali, la destinazione in una vasta area decentrata – come la Schiranna – capace di contenere l’attuale mercato nella sua interezza e, infine, la distribuzione delle bancarelle in due location differenti, una rappresentata da piazza Repubblica e l’altra dal piazzale dello stadio, visto che la piazza centrale cittadina non può contenere da sola tutti gli stand. I titolari delle bancarelle, ieri mattina, hanno dimostrato di apprezzare la presenza dell’assessore tra loro e non hanno perso l’occasione di esprimere pareri, perplessità o anche vere e proprie rimostranze. Corale, per esempio, la “denuncia” della dequalificazione del mercato dovuta alla presenza di tante bancarelle che vendono merce usata. «L’usato dovrebbe sparire dal mercato di Varese – hanno sostenuto in molti – perché va a scapito della sua qualità complessiva e della corrispondente qualità dei visitatori. In altre città questo non succede».

Quindi la responsabile delle Attività produttive s’è trovata a dover più volte ripetere che «il nuovo regolamento del mercato non prevede la vendita di merci usate. Le concessioni in essere, però, non possono essere sottratte ai regolari possessori, ma le merci dovrebbero essere convertite in altre. Purtroppo, però, una decina di ambulanti ha fatto ricorso al Tar, quindi rimaniamo in attesa della sentenza».

La seconda questione sollevata dalla maggior parte degli ambulanti è quella del criterio secondo il quale verrà effettuata la graduatoria per la nuova sede. «Il criterio è stabilito a livello regionale – ha più volte ribadito Perusin – e punta sull’anzianità del posteggio, della presenza su Varese e dell’iscrizione al registro delle imprese».

Piazza Repubblica e stadio Arrivano le prime risposte

Dopo la distribuzione del questionario da parte dell’assessore Ivana Perusin, gli ambulanti hanno cominciato subito a mettere la croce sul foglio delle alternative, aggiungendo i dati richiesti e, in pochi casi, alcune osservazioni. È presto per fare un pronostico, però, a caldo, le risposte si sono concentrate su due opzioni: lo spostamento in piazza Repubblica con distribuzione del mercato in quattro o cinque giorni e la divisione delle bancarelle tra piazza Repubblica e il piazzale dello stadio.

Piazza Repubblica e stadio Arrivano le prime risposte

«La soluzione migliore sarebbe stata piazza Repubblica per tutti e nei soliti tre giorni di mercato – commenta Graziella Fogola – ma ci è stato detto che non è possibile, perché la piazza del centro non può ospitare tutte le nostre bancarelle. Le due ipotesi che sembrano più gettonate nell’immediato, però, comportano ciascuna grossi problemi. La distribuzione del mercato in quattro o cinque giorni penalizza chi di noi è presente su più piazze e non solo a Varese, mentre la divisione tra piazza Repubblica e il piazzale dello stadio va a discapito di chi viene spostato a Masnago». Insomma, qualunque sarà il responso della maggioranza degli ambulanti, c’è da lavorarci ancora su parecchio.