TramTreno, il progetto viaggia

La Prealpina - 20/04/2021

Un fondo internazionale nel settore dei trasporti ha mostrato interesse sull’ipotesi di finanziare il progetto del TramTreno Varese. È questa la principale novità emersa ieri durante l’incontro online organizzato per fare il punto sull’ipotesi di questa infrastruttura che, sostanzialmente, trasformerebbe da ferrovia a tramvia la linea
fra Varese e Laveno, con cadenza delle corse più fitta rispetto a quella attuale e con la possibilità di nuove fermate nell’area urbana del capoluogo.

A rivelare l’interesse di un finanziatore privato è stato Giovanni Arioli, presidente Comitato TramTreno
Varese: «L’ordine di grandezza per un progetto del genere è pari a centinaia di milioni di euro – ha detto
Arioli – oltre a tutte le opere connesse che raddoppierebbero quella cifra».
Una montagna. «Fondamentale sarà quindi la valutazione e l’approfondimento della Regione che,
poi dovrà prendere la decisione definitiva». Sogno o opportunità? Utopia o potenzialità? Si vedrà.

Sostanzialmente la nuova-vecchia infrastruttura si svilupperebbe su due linee: quella Rfi da Gazzada a Induno Olona, aggiungendo due fermate nella zona ippodromo e al Bellavista, quest’ultima per creare qui una sorta di mini Lampugnano e per connettersi alla zona del campus dell’università dell’Insubria. E poi nel tragitto fra Varese nord e Laveno, con lo spostamento del capolinea delle Nord da Milano nell’area dell’ex macello civico, l’eventuale creazione di altre fermate e l’intensificazione delle corse (ogni 4-6 minuti in area urbana e ogni 10 minuti sulla tratta che porta verso il Lago Maggiore).

Nel frattempo, come sottolineato dal governatore Laura Brianza del distretto Rotary 2042, il progetto nato all’interno del mondo rotariano ha già raccolto i favori degli “attori” del territorio.

Il sindaco di Varese Davide Galimberti ha infatti sottolineato come il TramTreno sia stato inserito fra quelli eventualmente candidabili ad accedere ai fondi del Recovery plan, con l’obiettivo di arrivare al «collegamento
con Milano in 30 minuti».
Mentre sia Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio, sia Luca Santagostino, sindaco di Laveno, lo ritengono «una grandissima occasione».
Sul fronte dei finanziamenti, invece, la consigliera delegata al Trasporto pubblico locale della Provincia di Varese, Maria Paola Reguzzoni, ha indicato due linee di finanziamento europeo potenzialmente accessibili:
«Inoltre – ha aggiunto, ascolta da una platea di circa 120 persone – quando organizzeremo la nostra assemblea, lo sottoporrò come progetto di interesse e di sviluppo dell’Agenzia di bacino, al fine di avere un contatto diretto con la Regione».

Sul ferro, insomma, c’è fermento, anche perché, per esempio il presidente del Comitato per il ripristino e il rilancio della ferrovia della Valmorea, Nicola Ferrari, ha ricordato come anche questo tragitto possa essere ripristinato creando, con il TramTreno Varese, una vera e propria ragnatela di tratte ferroviarie prealpine, con stazioni di bike-sharing e punti di ristoro a favore di lavoratori pendolari e turisti.

L’augurio è che, ora, dopo i dibattiti, gli incontri e le tavole rotonde, il tram possa prendere il binario giusto.