Tram-treno oltre il confine I frontalieri pronti a salire

La Prealpina - 20/11/2020

In Canton Ticino sono in rampa di lancio due progetti, pianificati a due passi dal territorio varesino, che hanno l’obiettivo di snellire e fluidificare il traffico che oggi negli orari di punta avanza lentamente e in colonna dal confine pontresino fino a Lugano.

Si tratta della rete tram-treno del Luganese e della circonvallazione Agno-Bioggio.

Il problema? Come spesso avviene anche in Italia, qualcuno si è messo di traverso, rallentando e cercando di bloccare l’iter.

E così, il Comune di Lavena Ponte Tresa, con in testa il sindaco Massimo Mastromarino, ha deciso di appoggiare una petizione lanciata dalla conferenza dei sindaci del Malcantone, l’area ticinese che trarrà maggiore giovamento delle due iniziative, proprio per chiedere una spinta “popolare”, affinché possano presto essere superati questi ostacoli.

Da decenni il Malcantone, la zona svizzera situata immediatamente dopo il confine di Lavena Ponte Tresa, è soffocato dal traffico, una condizione che ha compromesso la qualità dell’aria e più in generale la qualità di vita dei residenti, causando ingenti danni all’economia locale proprio a causa delle migliaia di ore trascorse in colonna.

«Dopo decenni di attese e di vane promesse – spiegano i promotori della petizione Malcantone: ReteTram-Treno del Luganese e Circonvallazione Agno-Bioggio Subito – siamo finalmente giunti al momento di dare avvio a due opere strategiche, che produrranno evidenti effetti benefici sulla qualità di vita della popolazione. Chiediamo quindi ai cittadini e a coloro che hanno intercorso opposizioni strumentali atte solo a denigrare o ritardare i suddetti progetti, di volerle ritirare o, quantomeno, a non voler procedere con ricorsi, appellandosi a istanze superiori. Si chiede, inoltre, alla politica comunale, cantonale e federale di procedere il più celermente possibile con i progetti definiti e approvati, affinché si possano dare le dovute risposte a tutta la popolazione del Malcantone, che da anni soffre e si confronta con una congestione del traffico veicolare ormai divenuta insostenibile».

Un problema che colpisce anche gli italiani: ovvero chi supera il confine per motivi di svago, studio e soprattutto le migliaia di frontalieri, perennemente in colonna fra Lavena Ponte Tresa e Lugano al mattino e al pomeriggio, durante i viaggi di andata e ritorno fra casa e il posto di lavoro.

 

Sicuramente il progetto più impattante riguarda la circonvallazione Agno-Bioggio, dal costo di 216.7 milioni di franchi (200 milioni di euro).

Essa «è sostenuta – come dicono ancora i promotori della petizione – da tutti i Comuni dell’area e permetterà di dare una valvola di sfogo ai 27mila veicoli al giorno che passano» specialmente dall’imbuto delle rotonde e degli incroci di Agno.