Traffico aereo, Italia quarta Malpensa batte la Francia

La Prealpina - 28/12/2018

Grazie a Malpensa il Pil europeo è ad un tiro di schioppo. E le nuove rotte intercontinentali in brughiera aiutano a colmare il gap italiano rispetto agli altri grandi Paesi europei. Sono le principali novità per il 2018 che emergono dal Rapporto annuale sul trasporto aereo in Europa elaborato da ICCSAI, il centro internazionale di studi sulla competitività del trasporto aereo, che è stato presentato nei giorni scorsi nel terminal dell’aeroporto di Orio al Serio.

In un quadro di crescita europea del trasporto aereo, l’Italia guadagna posizioni: con 175 milioni di passeggeri movimentati nel 2017, supera la Francia e va a collocarsi al quarto posto assoluto continentale, nella classifica guidata dal Regno Unito (284 milioni ma con l’incognita Brexit dietro l’angolo), davanti a Spagna (250 milioni) e Germania (230 milioni). Cresce la propensione al volo e di conseguenza le potenzialità di rafforzamento del nostro sistema di trasporto aereo. Di cui l’aeroporto di Malpensa è la vera punta di diamante, perché, pur essendo ancora molto lontano da Roma Fiumicino per volume di passeggeri (con il record 2018 di 24,7 milioni lo scalo romano resta irraggiungibile ad oltre 40 milioni di transiti annui), fa registrare dati di crescita “double-digit”, più che doppi rispetto alla media nazionale. Nel 2018, siamo a poco più del 5% in Italia, contro oltre l’11,5% di Malpensa. Non solo, l’apertura di nuove rotte intercontinentali da Malpensa, che è proceduta a pieno ritmo nel 2018 e in prospettiva continuerà sugli stessi livelli anche nel 2019, per il Rapporto ICCSAI rappresenta un fattore decisivo per sostenere «un cambio di rotta rispetto alla scarsa propensione degli italiani ai voli intercontinentali».

Su questo fronte, se Fiumicino mantiene un significativo nono posto a livello europeo (con un’accelerazione sui passeggeri extra-Schengen, in crescita del 14% nel 2018), Malpensa è in forte recupero. Tanto da guadagnarsi, nel report, il primato come porta d’accesso per l’Europa: da Malpensa, infatti, si raggiunge «la quasi totalità del Pil europeo» in sole quattro ore di viaggio, mentre Fiumicino segue a poca distanza. I valori si ribaltano per quel che riguarda la connettività aeroportuale, anche se lo scalo romano è in discesa, in ventesima posizione, mentre al contrario Malpensa è in crescita, attestandosi in venticinquesima piazza a livello europeo. Ci sono dunque delle opportunità importanti da cogliere per lo scalo Sea, in linea con le potenzialità inespresse che l’Italia ha. E il ritorno di Malpensa hub, dopo il pasticcio Alitalia, può essere la chiave per la svolta.