Tradate Mostra agricola, il ritorno«Bella come una volta»

La Prealpina - 03/07/2017

A volte ritornano. A volte generano un entusiasmo sorprendente. Altre volte sono semplicemente tradizioni che la gente ha metabolizzato e alle quali è legatissima. L’esempio? La Mostra agricolo zootecnica che, nella sua versione collaudata e conosciuta, è stata dismessa cinque anni fa. Al suo posto una festa dell’agricoltura – e più in generale del mondo rurale – in una location diversa (villa Inzoli) e con un programma diversificato. Eccepire se sia stato un successo o no è inutile perché qualcuno ama questa manifestazione, altri – e sembrano molto più numerosi – sono rimasti legati alla vecchia formula e soprattutto al suo palcoscenico, quello di via Roma.

Palcoscenico sul quale, nella seconda domenica di settembre (ma è una data ancora indicativa e quindi non è detto che sia questa), si riaprirà il sipario. «E’ un impegno preso con i cittadini in campagna elettorale, è un impegno che intendiamo mantenere subito», conferma il nuovo sindaco Dario Galli. Niente polemiche – è il mantra scelto dalla nuova amministrazione – niente riferimenti al passato: «Pensiamo che sia un avvenimento che giovi alla città, alla sua immagine e alla sua economia», aggiunge il primo cittadino. Il quale ha già allacciato i contatti con un gruppo di allevatori e agricoltori del luogo che, a loro volta, hanno subito coinvolto le loro associazioni di categoria e, più in generale, le associazioni di commercio e artigianato per mettere insieme un programma che sia alla pari, se non migliore, di quello che, per quasi 35 anni, aveva caratterizzato la Mostra agricolo zootecnica di Tradate. Un avvenimento che aveva ampiamente superato il perimetro cittadino per diventare un punto di riferimento anche a livello regionale.

Gli organizzatori ricordano che la Mostra veniva visitata da non meno di 20mila persone: «E per l’indotto – l’opinione di un commerciante – assai positiva». Qualcuno sostiene che si tratta di recuperare il tempo perduto senza però buttare, come si dice, il bambino con l’acqua sporca. Ossia senza buttare via quello che, in qualche modo, è emerso anche dalla festa dell’agricoltura di questi ultimi cinque anni. Tuttavia coloro i quali si stanno impegnando per la ripresa della Mostra così com’era dicono: «Vi sorprenderemo anche se dobbiamo pensare che il tempo non è tantissimo». E pare che siano già stati contattati gli allevatori e non solo quelli del Tradatese, che hanno già dato disponibilità a fornire i loro animali. Si parla anche di un raduno provinciale dei trattori d’epoca e una presenza massiccia di produttori di prodotti doc del Varesotto (ossia formaggi e non solo). Insomma, si riparte con rinnovato entusiasmo. «Vogliamo guardare avanti senza voltarci indietro», dice Galli.