Tradate Fumata grigia sulla Gallazzi

Nessun passo avanti, parti ferme sulle rispettive posizioni. Ma il dialogo non si è (fortunatamente) interrotto. Questo l’esito del confronto di ieri in Regione, nella sede di Arifil, dove è stato organizzato un presidio di lavoratori; la vertenza in atto alla storica azienda Gallazzi (nella foto) è aggiornata al prossimo 9 aprile. Al tavolo dell’incontro, organizzato dai responsabili regionali, hanno partecipato i rappresentanti delle quattro sigle sindacali (Uil, Cisl, Cgil, e Adl) del ramo chimico e i rappresentanti della proprietà, cioè la multinazionale con sede in Belgio, titolare, fra gli altri, di sue stabilimenti nel Varesotto: uno a Gallarate e uno a Tradate. Proprio nello stabilimento di Tradate è in atto un confronto, a tratti anche aspro, dopo che è stato comunicato ai sindacati e quindi ai lavoratori, che nell’unità produttiva di via Salvador Allende è avviata una procedura per la mobilità di una trentina di dipendenti. Vane, almeno finora, le prove di avvicinamento fra le parti ma sono in atto azioni per tentare di arrivare a una soluzione positiva della vicenda. «Anche ieri in Regione – affermano all’unisono i rappresentanti dei lavoratori – abbiamo ribadito quella che è la nostra posizione per trovare un accordo: siamo pronti al confronto partendo dalla possibilità di ricorrere ai prepensionamenti e alle dimissioni incentivate per quei lavoratori che lo riterranno opportuno». Una proposta che, stando a quanto si è potuto sapere, al momento non ha avuto risposta, mentre i rappresentanti della proprietà avrebbero proposto, a loro volta, una bozza d’accordo che le organizzazioni sindacali hanno respinto. Fra l’altro i sindacati hanno pubblicamente denunciato anche la decisione dell’azienda di spostare dal primo al 10 del mese il pagamento degli stipendi. Insomma, una situazione che si fa sempre più ingarbugliata e che preoccupa anche l’Amministrazione comunale, coinvolta fin da subito in una vertenza che è esplosa improvvisamente in un’azienda florida e che ha un grande margine di sviluppo. «Siamo pronti – ribadisce l’assessore Vito Pipolo che sta seguendo, con il sindaco Dario Galli, la situazione della Gallazzi – a farci carico delle istanze di tutte e due le parti in causa facendoci promotori di una proposta in modo che la vertenza si possa risolvere con buon senso, non tralasciando, ovviamente, la parte economica e mi auguro che la Regione possa giocare un ruolo determinante e definitivo per mantenere questa importante realtà nel contesto tradatese».