Tradate Cavalotti non sfonda E sarà sfida con Galli

La Prealpina - 12/06/2017

Chiuse le urne i candidati incrociano le dita. Lo spoglio parte con il freno a mano tirato. I dati al centro allestito in Comune arrivano con il contagocce. Ai tempi della tecnologia si deve ricorrere al vecchio metodo del porta a porta, ossia si contatta una persona che sta fuori dai seggi per delineare i primi exit poll davvero fai-da-te.

E secondo questi primi dati assai ufficiosi emerge che Tradate avrà un sindaco solo dopo il ballottaggio. La competizione si delinea, salvo ovviamente l’ufficialità che arriverà solo oggi in giornata, fra il sindaco uscente Laura Cavalotti, candidata del centrosinistra e sostenuta dal Partito Democratico, da Sinistra per Tradate e da Partecipare Insieme 2.0, e il candidato del centrodestra Dario Galli che corre con l’appoggio di Lega Nord, Forza Italia, Movimento Prealpino e Tradate Libera. L’unica certezza, a notte inoltrata, è il numero dei votanti che arriva a poco più del 58 per cento, ossia 6 punti in meno rispetto alla precedente tornata.

Un calo previsto, ma probabilmente nessuno si aspettava che fosse così alto. Ragione per la quale gli analisti si sbizzarriscono in attesa dei risultati che non arrivano. Alle 2.10 di stanotte l’unico seggio chiuso era quello dell’ospedale dove hanno votato in tre (due per Galli e uno per Plebani). Il resto è una torta, quella che compare sul muro della sala del gonfalone, insipida. Invece nello stesso salone si diffondono voti ufficiosi. Uno di questi riguarda il seggio 8 di Abbiate Guazzone dove Galli avrebbe raggiunto oltre il 50 per cento dei consensi mentre Laura Cavalotti si è fermata al 32 per cento. Ripetiamo: sono dati da prendere con le molle così come da prendere con le molle sono i dati che riguardano il seggio numero 6. Anche qui danno in testa Galli con Cavalotti che insegue: nella coalizione di centrodestra è avviato a un ottimo risultato il Movimento Prealpino che in Franco Accordino ha il suo leader. E gli altri contendenti scesi nell’area politica? Se i soliti exit poll sono affidabili – ma anche in questo caso è meglio andare con i piedi di piombo – il candidato dell’area civica Alfio Plebani si dovrebbe assestare attorno a un dieci per cento dei suffragi. Da valutare la posizione del Movimento 5 Stelle che, sempre nel seggio campione, il numero 8, si sarebbe fermata attorno al 4-5 per cento. Ma sono sempre previsioni delle prime ore notturne.

Gli addetti ai lavori si muovono con circospezione anche se qualcuno, ad esempio nell’area del centro sinistra, pur prendendo le prime proiezioni per quello che sono non nasconde la sua delusione. Ma ci sarà tempo, nei prossimi quindici giorni, come sembra probabile e fatto salvo clamorose sorprese, per mettere a punto le strategie per ribaltare o consolidare i risultati. E nel caso cercare alleanze pur se, ad esempio, si dice che l’area civica e i suoi rappresentanti potrebbero lasciare libertà di coscienza. Ma anche qui è bene aspettare l’ufficialità.