Tra lago e Sacro Monte, tutti fuori

La Prealpina - 22/02/2021

Le temperature in rialzo, i sacrifici fatti nei mesi passati e lo spauracchio di passare in zona arancione, quindi di non poter più uscire dal comune di residenza, ieri, hanno spinto tantissime persone a fare una gita fuoriporta. La città è stata letteralmente presa d’assalto.

La meta più ambita è stata il Sacro Monte: proprio per via del grande afflusso di visitatori, la strada per arrivarci è stata chiusa dalla polizia locale per un’ora circa a metà mattina e per due ore nel primo pomeriggio (dalle 14,30 alle 16,30 circa). Tanti anche i veicoli sanzionati al Sacro Monte perché in sosta selvaggia.

Ma la chiusura della strada non piace ai ristoratori. «È vero che chi ha prenotato un tavolo al ristorante può salire, ma spesso non è facile per gli automobilisti comunicare con gli agenti al posto di blocco e la scelta più rapida è tornare indietro, rinunciando alla gita e alla prenotazione – spiega Mario Carabelli, titolare del ristorante albergo Sacro Monte di via Bianchi -. Occorre una visione diversa di marketing territoriale. Bisogna dare la possibilità di accedere al borgo in modo intelligente, curando i numeri, ma senza chiudere preventivamente negli orari di maggior afflusso. Noi abbiamo fatto le foto ai tanti posti auto rimasti vuoti negli orari in cui il traffico è stato fermato. È assurdo aver investito nei conta parcheggi e non farli funzionare». Sbagliato, secondo Carabelli, anche tener chiusa la funicolare: «Deve essere funzionante nel rispetto della normativa per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Tenerla ferma penalizza tutti».

Le pattuglie della polizia locale hanno passato in rassegna le zone più calde della città per verificare che non ci fossero assembramenti: non sono state registrate situazioni particolari. La Schiranna si è confermata una delle mete preferite dalle famiglie. Numerosi i bimbi in maschera che, in mancanza di una festa ufficiale, si sono divertiti a lanciare i coriandoli dagli scivoli. I gestori di Zanzilandia hanno diffuso sulle attrazioni un messaggio audio che invita all’utilizzo della mascherina e del gel per le mani. «È una domenica tranquilla – afferma il titolare Walter Vidali -. Le persone si sono disposte nel parco rispettando il distanziamento». Una bella affluenza ha interessato anche il centro cittadino.

I ristoranti fanno il pieno e alla Schiranna i pic nic

Ieri a pranzo tantissimi ristoranti, dal Campo dei Fiori fino al lago di Varese, hanno registrato il tutto esaurito. Alcuni locali hanno cominciato a ricevere prenotazioni fin da mercoledì e hanno dovuto chiuderle prima dell’inizio del fine settimana. Altri hanno organizzato due o tre turni per cercare di accontentare tutti. Colpa del distanziamento che riduce i coperti e delle chiusure serali dei pubblici esercizi imposte dal Dpcm. Non potendo uscire a cena, non resta che il pranzo per mangiar fuori. E a pranzo le richieste si moltiplicano: ci sono i fidanzati che una volta privilegiavano la sera, gli amici, i parenti e le famiglie.

«Fortunatamente siamo tutti pieni – afferma Antonello Cioffi di Piedigrotta -. Nel fine settimana siamo sempre overbooking. Sicuramente, sul comportamento delle persone influisce tanto la situazione politica. Nel primo fine settimana di zona gialla ci sono state persone che si sono fermate al ristorante fino alle 18 (ora in cui i pubblici esercizi devono chiudere, ndr)».

Complice la difficoltà di trovare posto, ieri alla Schiranna è stato dato ufficialmente il via alla stagione dei pranzi all’aria aperta. I tavoli in marmo disseminati per il parco sono un invito a pranzare rispettando il distanziamento. Così un buon numero di famiglie, italiane e straniere, hanno pensato di portarsi il pranzo al sacco e di godere del clima quasi primaverile (la temperatura massima raggiunta in città è stata di 12,6 gradi alle 14,30 ai Giardini Estensi, mentre al Campo dei Fiori la colonnina di mercurio si è fermata a 7,7 gradi alle 15,10). Forse un paio di anni fa, nel mese di febbraio, meno persone avrebbero pensato fosse già ora di preparare i cestini da pic-nic, ma oggi la voglia di uscire è alle stelle. «È la prima volta che pranziamo all’aperto quest’anno – dicono i membri della famiglia Rabboni, di Saronno -. Abbiamo portato pasta, torta di pere e cioccolato e frutta. Tutto bello, ci vorrebbero solo più cestini per la raccolta differenziata».

Molti anche i camper parcheggiati nell’area apposita di piazzale Roma. I camperisti, nell’orario del pranzo, hanno tirato fuori i tavolini da picnic e hanno mangiato davanti al lago, come in estate. Alla Schiranna, dopo numerosi appelli, sono stati finalmente aperti anche i bagni pubblici. Ma le persone denunciano la scarsa pulizia.