Tour fra chiese, ville e musei prima di andare al festival

La Prealpina - 19/04/2018

«Era ora!», esclama Alessandro Munari, presidente del Baff. «Voi non sapete quante volte, nelle tante iniziative che ho organizzato, mi sono ritrovato ad arrabattarmi per accompagnare gli ospiti a scoprire le bellezze della mia città». Ecco invece «un sogno che si realizza e che riporta me e il mio compagno di classe Emanuele Antonelli a quando la maestra ci insegnava anche la storia di Busto». Stavolta a guidare il pubblico fra le eccellenze, prima di seguire gli eventi del festival, saranno venti ragazzi dell’Ite Tosi, debitamente formati dagli esperti della Camera di commercio nell’ambito del progetto Tourist Angels che, sotto la spinta di Regione e provveditorato, trasforma gli alunni in ciceroni.

«Giusto esserci – spiega il presidente camerale Fabio Lunghi – perché questa è una manifestazione che travalica i confini bustesi e offre a visitatori e ragazzi una grande opportunità». Accanto a lui il componente della giunta camerale Rudy Collini, convinto che «la cultura unisce e dà valore al territorio». Ecco allora che il festival del cinema che scatterà il 5 maggio sarà l’occasione giusta per prendere per mano le persone e servire loro l’antipasto alle proposte cinematografiche con «un tour che svela le tre anime della città», come afferma la coordinatrice del progetto Elena Botter. «Sarà un viaggio nella storia locale religiosa fra basilica di San Giovanni e santuario di Santa Maria, in quella industriale col Museo del Tessile e nelle bellezze liberty con le ville Tovaglieri e Ottolini Tosi». L’appuntamento, per chi vuole sfruttare l’occasione, sarà alle 16.30 del 5, del 9 e dell’11 maggio davanti allo Spazio Festival di piazza San Giovanni, dove gli stessi ragazzi dell’Ite Tosi presteranno servizio informativo durante la kermesse che parte il primo sabato del prossimo mese.

Oltretutto il progetto aprirà anche una finestra per i più piccoli – domenica 6 maggio alle 16.30 al Tessile – avvicinando i bimbi con un’illustrazione ad hoc delle perle cittadine. Una caccia al tesoro valorizzata dalle idee di Luca Borsa e Roberto Vicario, due specialisti che stavolta hanno inventato giochi ispirati al mondo del cinema.

Sempre a proposito di studenti coinvolti nel Baff 2018, anche l’Acof ci ha messo lo zampino. «Alcuni ragazzi – spiega Samantha Santamaria, coordinatrice della Melt Comunication – hanno realizzato il progetto grafico della scheda voto dedicata agli alunni che la mattina seguiranno le proiezioni e comporranno la classifica di uno speciale premio del festival. Poter essere coinvolti, per scuola e alunni, è stato un onore. D’altronde Baff è un nome che affascina».

Discorsi entusiasti che rendono merito al gran lavoro che sta facendo l’assessore Manuela Maffioli: «Questa iniziativa – dice – è un altro tassello di una macchina complessa ma straordinaria. In particolare è essenziale la collaborazione fra la città del cinema e le altre realtà territoriali, pronte a mettersi in gioco e consapevoli che la cultura è un fattore di sviluppo. Abbiamo steso un percorso con i commercianti, ora con le scuole, quindi andremo avanti». Si complimenta anche il sindaco Emanuele Antonelli: «È il Baff che voglio, che unisce le eccellenze, che vede e trasmette le bellezze della nostra città».