«Tormentati dalla festa latina Eppure le soluzioni ci sono»

La Prealpina - 04/09/2017

Se per Felice Di Meo, organizzatore del LatinFiexpo, l’estate a MalpensaFiere è andata «benissimo», Franco Cascio del Comitato Sant’Anna usa il superlativo contrario.

«È andata malissimo. La notte di venerdì è stata bella tormentata, un notevole baccano, più del solito – racconta Cascio, che ha raccolto le testimonianze di molti – I gestori hanno tenuto conto di tante nostre istanze, ma il problema è che in Comune non vogliono capire che serve una soluzione radicale per il problema dei parcheggi. A noi va bene che ci sia chi vuole divertirsi e fare festa, noi però abbiamo il sacrosanto diritto di riposare».

Cascio fa riferimento alla necessità per le istituzioni di mantenere la quiete pubblica: «Noi una strada l’abbiamo suggerita, il biglietto unico. Quando vanno alla cassa, i clienti potrebbero pagare entrata e parcheggio allo stesso tempo. Se l’ingresso costa 7.50 euro, basta farne pagare 9. La gente verrebbe lo stesso e si regolarizzerebbero gli afflussi. Magari riescono pure a rendere gratuita la sosta. Così eviteremmo di avere gente che vaga cercando posto a Sant’Anna e fa casino quando torna a casa, mentre nelle aree vicine a MalpensaFiere ci sono un sacco di posti vuoti».

Il Comitato ritiene che la festa latina possa essere un’occasione di guadagno attraverso i lavori socialmente utili, visto che occorre la presenza di persone che controllino il flusso dei tanti veicoli in arrivo.

«Regolarizzando la sosta potrebbero guadagnare di più e il quartiere ne trarrebbe vantaggi – continua il referente del Comitato di Sant’Anna – La gente non ne può più, sono tre anni che andiamo avanti così. E tanti suggerimenti non vengono presi in considerazione».

Di Meo dice che si è creato un buon rapporto, non è così?

«Il dialogo c’è – risponde Cascio – Il fatto è che ogni tanto la musica disturba, come venerdì. Dopo i colloqui in piena estate, hanno abbassato i volumi. E non è nemmeno vero che la colpa sia sempre del festival latino: una notte un membro del comitato non ne poteva più, si è alzato alle 3 e ha verificato che la musica non proveniva da MalpensaFiere. Di fatto, altre discoteche intorno meritano un occhio di riguardo. La festa latina è un divertimento, ben venga: ci chiediamo perché dopo la mezzanotte non si possa attenuare parecchio la musica, visto che i reclami continuano fino alle 3. Così la vita è rovinata, o sopporti o ti devi blindare. Sarebbe più comodo blindare loro se proprio vogliono stare fino a tardi in giro».

Come vi preparate al 2018?

«Faremo una raccolta di firme. Abbiamo davanti l’anno prossimo e quelli successivi. Non siamo contro la festa, basta che ci permettano di riposare tranquilli, è un diritto sacrosanto e inviolabile. Le soluzioni ci sono, perché non vogliano applicarle non so».

Più che con il Latin pare che ce l’abbiate con il Comune, è così?

«Alla nuova giunta abbiamo concesso un anno per il rodaggio, ci lascia rammaricati che non colga tutti i suggerimenti che le abbiamo fornito. Gli organizzatori quel che potevano lo hanno fatto, è il Comune che non tutela i cittadini dagli schiamazzi notturni. Il parcheggio selvaggio si può risolvere, basta volerlo, tutti sono benvenuti a Sant’Anna, basta che non tengano la radio a tutto volume fino alle 4. L’estate è stata molto calda, tenere le finestre aperte è un diritto. La giunta Antonelli disse che voleva riqualificare la periferia, purtorppo non abbiamo visto nulla, fanno finta di interessarsi».

Ma come? Le civiche benemerenze sono state consegnate lì…

«È stata una presa per i fondelli, quanto hanno dichiarato era azzeccato, ma se sanno che il Comitato è valido perché non lo ascoltano?».

Di Meo ipotizza barriere anti rumore per il 2018. Che dite?

«Vedremo. Il primo anno il suono faceva vibrare i vetri, ora va meglio. Noi siamo a disposizione per trovare soluzioni».