Torino – Camera di Commercio, c’è l’intesa sul presidente. Sarà Dario Gallina

Corriere della Sera - 26/02/2020

Si sbroglia la matassa in Camera di Commercio, termina lo stallo alla messicana e si archivia la gestione di Vincenzo Ilotte. Ieri a Palazzo Birago è andato in scena il confronto tra i «piccoli» e il numero uno degli industriali Dario Gallina, che ha accettato di diventare il nuovo presidente dell’ente camerale torinese. Sarà un mandato improntato «alla gestione condivisa» e «all’ascolto delle esigenze del territorio».

L’intesa è maturata dopo due settimane di confronti e si concretizzerà nella riunione del 2 marzo in Camera, quando il consiglio eleggerà il nuovo vertice, il quale, a sua volta, nominerà gli 8 componenti della giunta: un membro di Cna, due per Ascom e Confesercenti, uno per Coldiretti, uno per Api e tre per gli industriali. Gallina si sarebbe impegnato a confrontarsi con gli esponenti delle categorie dei cosiddetti «piccoli». Un primo calumet della pace offerto alle associazioni datoriali che — rammenta qualcuno di loro — «contano per una buona fetta di imprenditori del territorio». Il 2 marzo, alla prima riunione di giunta, si dovrebbe riavviare anche il discorso sul finanziamento al Manufacturing and Techgnology Center, l’hub dell’innovazione partorito in seno a via Fanti. Prima di Natale la pattuglia di Cna, Ascom, Confesercenti, Coldiretti e Api aveva fatto saltare l’ipotesi di stanziare 4,5 milioni per il nuovo centro di Mirafiori. Una mossa per far sentire il proprio peso a Ilotte, accusato di gestire troppo in proprio il suo mandato in via Carlo Alberto.

Ora Ilotte tornerà a occuparsi dell’azienda di famiglia, che si occupa di stampaggio di alluminio e su cui ha riversato per quest’anno svariati milioni di investimenti. Il suo avvicendamento — per qualcuno in Camera ritenuto curiosamente «normale» — farà decadere anche la carica attualmente ricoperta in Unioncamere: a prendere il suo posto — ad interim — sarà il vicepresidente Ferruccio Dardanello, attuale numero uno dell’ente camerale cuneese (per altro anche lui in scadenza). A quel punto, intorno a maggio probabilmente, con il ricambio a Cuneo si procederà anche ad eleggere un nuovo presidente dell’unione camerale piemontese. Sistemate le cose in Camera di Commercio resta da vedere come il nuovo presidente accoglierà le richieste circa la vera partita che si lega a questo scacchiere: la Compagnia di San Paolo. Il rinnovo di Francesco Profumo alla presidenza appare ormai scontato, ma chi saranno i suoi consiglieri nel comitato di gestione? Ovvio che gli industriali punteranno di nuovo a esprimere un loro uomo, ma dovranno battagliare con il governatore Alberto Cirio, già in asse con il collega ligure Giovanni Toti. La Camera di Commercio di Torino esprimerà due uomini nel futuro consiglio della fondazione bancaria.