Ticinesi, stangata sullo shopping

La Prealpina - 07/06/2017

Il commercio varesino lungo la linea di frontiera è favorito anche da una speciale agevolazione fiscale. I ticinesi che si riversano nel Varesotto per lo shopping possono farsi scontare in dogana il 22% dell’Iva. Ciò rende ulteriormente concorrenziali i negozi e i centri commerciali prealpini visto che, oltre al potere d’acquisto elevato dei clienti rossocrociati, si aggiunge pure questo sconto che vale fino a una franchigia di 300 franchi (circa 280 euro) di merce comprata per uso personale o da regalare.

Trecento franchi che, tuttavia, sono in bilico e potrebbero essere ridotti a 50 a seguito di una mozione presentata al Parlamento svizzero da Werner Hösli, deputato dell’Udc, vale a dire il partito protezionista che si è distinto anche per la campagna in cui paragonava i frontalieri italiani ai topi. Stavolta, se la proposta dovesse passare, potrebbe creare qualche contraccolpo al commercio di confine, che ha risentito meno della crisi del settore grazie proprio alla clientela svizzera. Basti ricordare che fra Luino e Lavena Ponte Tresa, non certo due metropoli, ci sono quasi ottocento attività commerciali e seicento banchi ambulanti nei due mercati settimanali (nella foto). Secondo Hösli «il limite di franchigia secondo il valore di 300 franchi favorisce notevolmente gli acquisti all’estero, poiché ogni corsa consente di comprare in grande stile. E proprio nel commercio al dettaglio, le alte spese per i locali e la manodopera elvetica sono direttamente correlate con il prezzo finale», a favore dei concorrenti esteri.

Nel maggio scorso il Consiglio federale, vale a dire il governo svizzero si è espresso in modo contrario alla mozione, sostanzialmente perché la misura non rappresenterebbe un disincentivo e anzi, aumenterebbe i costi: «Il limite di franchigia secondo il valore più basso di 50 franchi – si legge nella nota – provocherebbe un sensibile aumento delle imposizioni doganali di piccola entità nel traffico turistico, che causerebbe costi elevati. Vista la situazione attuale, le risorse a disposizione del Corpo delle guardie di confine vengono impiegate in primo luogo per la lotta alla migrazione irregolare e alla criminalità transfrontaliera». Come voterà invece il Parlamento?