“The Garden City”, documentario a Ville Ponti

Altra Testata - 03/10/2017

SEMPIONENEWS.IT

ieri sera, nella magnifica Villa Andrea Ponti, sita sul colle di Biumo Superiore, grande emozione tra il pubblico per la proiezione del più antico documentario su Varese: “The Garden City”, girato negli anni ’30 da Arrigo Cinotti e Umberto Bagaini. La serata si è svolta nell’ambito di Nature Urbane, il Festival del paesaggio, in programma a Varese fino all’8 ottobre.

Il documentario, come ha spiegato ad inizio serata Gianfranco Garancini, “è stato realizzato dalla Società Anonima La Cinefoto Stampa di Milano, il cortometraggio Varese, the garden city è il più vecchio documentario filmato esistente su Varese”.
Ritrovato dall’ Università Popolare e parzialmente restaurato presso il Centro di Cinematografia Scientifica del Politecnico di Milano, il film era destinato a far conoscere all’estero le bellezze naturali e artistiche della città: un prodotto a scopo turistico con didascalie in inglese, che ritrae scene di vita e paesaggi, scorci varesini e panorami dei laghi.
Il filmato mostra inizialmente una panoramica della città entrando poi nel dettaglio con immagini della Varese di allora: si parte dalla stazione nord, colma di auto, per passare poi ai portici di Corso Matteotti colmi di gente a passeggio, fino al tram che attraversava la stessa via che ospitava, dove oggi c’è piazza del Garibaldino, un parcheggio per auto, fino ad arrivare poi ai meravigliosi Giardini Estensi, già all’epoca nel pieno della loro bellezza.

Nella seconda parte del video ci sono altre due bellezze del territorio varesino: il Sacro Monte e il Campo dei Fiori, meta estiva di tanti benestanti che sceglievano le bellezze, la pace e il fresco di Varese per trascorrere la loro estate. Viene mostrato l’allora collegamento disponibile ovvero il tram e la funicolare che conduceva in cima al Monte. Ecco che viene mostrato il Sacro Monte con la prima cappella, e la meravigliosa veduta dal ristorante della Funicolare, così come quella dal Campo dei Fiori.

La proposta di questo documentario, di estrema pertinenza con il tema del festival, ha avuto un gran valore aggiunto, ovvero quello di una colonna sonora realizzata “dal vivo” proprio come accadeva nelle vecchie sale cinematografiche di primo ‘900 grazie al bravissimo Massimo Ciarella, pianista accompagnatore per la danza presso la Scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano.
La serata si è conclusa tra i numerosi applausi del pubblico dedicati al filmato The Garden City, molto apprezzato dai presenti quasi commossi nell’aver visto una Varese così diversa e “lontana” da quella che è oggi, dal vedere edifici che non ci sono più, alla nostalgia per il vecchio tram che attraversava la città così come i Portici e il centralissimo Corso Matteotti pieni di gente.
È stata una serata che ha fatto fare un tuffo nel passato e che speriamo sia di buon augurio per continuare a credere in una città come Varese e farla crescere sempre più.