Test sierologico al personale scolastico, ecco come funziona a Varese

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Il piano messo in campo da Ats Insubria è ambizioso e vuole coprire il 70% dei circa 29 mila lavoratori della scuola del territorio. Per realizzarlo sono stati creati tre punti di prelievo a Como, Malpensafiere e Varese, in via Monte Generoso.

L’obiettivo è quello di sottoporre al test sierologico il 70% del personale docente e non docente degli istituti scolastici (superiori, medie, elementari e scuole materne) delle province di Varese e Como, circa 29 mila persone a cui si devono aggiungere i dipendenti dei 329 asili nido e il personale di sostegno.

Il piano messo in campo da Ats Insubria è ambizioso. Per realizzarlo sono stati creati tre punti di prelievo a Como, Malpensafiere e Varese, in via Monte Generoso. Oltre a questi, ci sono i medici di base che si sono resi disponibili ad effettuare i test: sono 41 i professionisti che compaiono nell’elenco sul sito di Ats Insubria.

LA PROCEDURA SCELTA DA ATS INSUBRIA – La procedura è stata studiata e vagliata in collaborazione tra Ats e l’Ufficio Scolastico Territoriale. È stata effettuata una raccolta delle adesioni del corpo docente e non docente, contattato dai vari istituti e dalle diverse direzioni scolastiche ed è stato stilato un calendario con i primi test, partiti lunedì 23 agosto. Seguiranno altre due finestre dal 27 agosto e dal 2 settembre, per coprire il maggior numero di persone possibile. Come ha sottolineato Marco Magrini, coordinatore per Ats Insubria dell’attività di testing, è importante che la comunicazione tra istituti scolastici e Ats sia efficiente, per evitare assenze o test “prenotati” e saltati: nei primi giorni ci sono state diverse defezioni da parte di persone iscritte nelle liste che non si sono poi presentate al test (154 assenze su 1099 chiamate lunedì 23 agosto, primo giorno di screening), probabilmente perchè ancora in vacanza. Migliorare sotto questo punto di vista è importante per coprire il maggior numero di personale in vista della riapertura delle scuole.

COME FUNZIONA IL TEST – La procedura è veloce (GUARDA IL VIDEO): chi viene contattato dopo aver aderito al test si reca in via Monte Generoso, parcheggia nell’ampio spazio predisposto e si avvicina all’ingresso dove viene misurata la temperatura e viene fornito il gel per sanificare le mani; poi si segue la passerella che porta all’accettazione con la registrazione dei dati e l’assegnazione di un numero progressivo; quindi si fa il test sierologico rapido, il cosiddetto pungidito; nell’attesa del risultato del test si sosta in un’area all’ombra, sotto un altro tendone e dopo 10/15 minuti si viene chiamati: se il test è negativo, si può tornare a casa; invece se è positivo, con discrezione e nel rispetto della privacy, la persona interessata viene portata in un’area separata, dove viene eseguito il tampone orofaringeo, il cui risultato viene fornito nel giro di 24/48 ore, comunicato via mail e via sms. Nel lasso di tempo tra tampone ed esito scatta la quarantena fiduciaria.