Test rapido salivare ai dipendenti di Sea

La Prealpina - 16/07/2020

Test rapido salivare e toccatura lacrimale per diagnosticare in modo veloce e non invasivo il virus che provoca il covid19. La sperimentazione delle due procedure partirà nei prossimi giorni sui dipendenti dell’aeroporto di Malpensa, su base volontaria, e in caso di esito positivo aprirebbe le porte per l’utilizzo dei test salivari in aeroporto anche per i passeggeri (nella foto Blitz), rappresentando un fattore importante per la ripresa del trasporto aereo. I due metodi sono nati nei laboratori dell’università dell’Insubria e i risultati dei test saranno messi a confronto con quelli del tampone standard

L’iniziativa, promossa da Claudio Azzolini, professore di Oftalmologia, e da Lorenzo Azzi, ricercatore in Odontostomatologia, rappresenta una collaborazione scientifica tra Sea, gestore dello scalo aeroportuale, e il polo universitario varesino. Il test salivare a cui si sottoporrà il personale in servizio a Malpensa è un prototipo elaborato dalla ditta NatrixLab di Reggio Emilia, partner nel progetto. L’intento è quello di valutare la spendibilità dell’esame prima di partire con una produzione su larga scala. La toccatura lacrimale, anch’essa non invasiva, è un metodo che studia il ruolo delle lacrime come fluido biologico per l’individuazione del virus ampliando una ricerca già condotta all’Asst dei Sette Laghi di Varese. «Impegno incessante per garantire l’accesso ai nostri aeroporti in condizioni di sicurezza per passeggeri e operatori; responsabilità sociale d’impresa; valorizzazione di un progetto scientifico che nasce anche dalla intuizione di giovani ricercatori italiani. Queste sono le tre motivazioni principali che ci hanno portato ad accogliere la proposta di collaborazione di università dell’Insubria», spiega Massimiliano Crespi, direttore delle Risorse umane di Sea. «È sempre una soddisfazione vedere come le iniziative scientifiche siano in grado di uscire dai laboratori e generare valore sul territorio. E questo è ancora più significativo rispetto alla grave emergenza che stiamo vivendo», sottolinea Mauro Fasano, delegato del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue per l’Innovazione e il trasferimento tecnologico.